Ceferin: "Final Eight format emozionante"



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Ceferin: "Final Eight format emozionante"

Il presidente della Uefa Aleksander Ceferin ha parlato alla Reuters. “Partite più emozionanti di sicuro, ma ovviamente dobbiamo anche pensare al fatto che abbiamo meno incroci e le emittenti potrebbero lamentarsi della riduzione delle gare, ne dovremo discutere quando la situazione di emergenza sarà finita.

E’ un formato interessante, sicuramente più emozionante di quello di prima. Non ne abbiamo ancora discusso con nessuno ma, se proseguissimo su questa strada, potremmo avere una settimana dedicata al calcio in una città“.

Le parole di Ceferin

“final Eight? Siamo stati costretti a farlo ma alla fine possiamo dire di aver scoperto qualcosa di nuovo. Quindi ci penseremo di sicuro in futuro. Senza una gara di ritorno le squadre sono costrette a giocarsi il tutto per tutto, a segnare, con poche tattiche.

Se tutto si gioca in una singola partita e una squadra segna, l’altra deve segnare il prima possibile. Se si tratta di un sistema con andata e ritorno, allora c’è tutto il tempo per vincere la partita successiva”.

Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute, ospite da Agorà su Rai 3, ha gelato i tifosi italiani. "Quando si tornerà allo stadio? Dipende dalla circolazione del virus. Se la controlliamo possiamo pensare di riaprire le manifestazioni di massa in una maniera controllata, ma con questi numeri non lo possiamo ancora fare.

Le partite di calcio, inoltre, si possono svolgere solo senza pubblico" Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis aveva attaccato intanto il Comitato Tecnico Scientifico. "Abbiamo questi geni, non so dove li abbiano rintracciati.

Basterebbe che le venti società facessero causa per un miliardo a questi signori e accadrebbe lo scandalo. Sono capoccioni perché sono grandi cervelli o perché sono solo cervellotici che non sanno prendersi le responsabilità? O il paese riprende o fallisce.

Ora non siamo solo sotto schiaffo ma sotto terra, se ci vogliono mettere anche una lapide sopra..." . "Innanzitutto dobbiamo sapere se si riaprono o no gli stadi, se si continua a fare finta di nulla. Gravina a me ha sempre detto che è una follia partire il 12 settembre perché ci sono le partenze a fine agosto per le nazionali, le società più importanti, senza le quali il campionato di Serie A non verrebbe preso in considerazione, impegnate non si sa fino a quando in Europa League e Champions League.

E poi dobbiamo dare almeno 10 giorni di riposo ai calciatori. Quando poi facciamo il ritiro? Il problema è che gli impiegati devono fare gli impiegati e gli imprenditori devono fare gli imprenditori. La politica deve seguire gli imprenditori, perché la politica se non pensa all'economia farà sempre acqua", aveva concluso prima di Ceferin.