Cellino: "Brescia in B, colpa mia"



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Cellino: "Brescia in B, colpa mia"

La retrocessione in Serie B del Brescia è ormai matematica e il presidente delle Rondinelle, Massimo Cellino, ha concesso un'intervista al Corriere di Brescia, recitando mea culpa. Le parole di Cellino "Sono distrutto, mi creda.

Ma non per il verdetto. Questa stagione è stata un’agonia senza fine, non vedevo l’ora che finisse questo campionato. Io sono un combattente, non nego però che ci sia stanchezza e qualche ammaccatura.

Ho sbagliato io, prendo le mie responsabilità. Ho sottovalutato dei rischi sin dalla scorsa estate. Questo è un mio fallimento personale" Importante conferma intanto per quanto riguarda l'ipotesi di un futuro in serie C con la maglia del Como per Mario Balotelli.

"C'è stato un contatto tra le parti, i rappresentanti di Balotelli si sono seduti per ascoltarci - ha detto l'ad del club Michael Gandler a La Provincia di Como - Di più? Non posso dire altro..."

. Massimo Cellino, intervistato la settimana scorsa alla trasmissione 'La politica nel pallone', intanto non pensa più a SuperMario. "Il Brescia non è la Juventus o il Real Madrid, abbiamo fatto un sacrificio economico per fargli un contratto, era il nostro grande sogno.

"Se facessimo tanti punti quanti tamponi saremmo primi. Abbiamo speso 100 mila euro in esami nel giro di 10-12 giorni. Non capisco poi perché versiamo in tasse il 60% delle nostre entrate e non abbiamo diritto ad avere i tamponi dalle strutture mediche.

Le società hanno parecchi problemi economici. I calciatori non vogliono capire che di denari non ce ne sono e non bisogna avere vergogna di dirlo. Stiamo facendo un grosso sacrificio per non far crollare il sistema e stiamo facendo pagare il conto anche al pubblico senza chiedere scusa.

Lo stadio deve tornare, il calcio senza pubblico non è calcio. Salvezza? Io ci credo poco, ma Lopez e almeno un 60% della squadra ci credono e quindi per rispetto a loro ci devo credere anch’io”. Meglio parlare allora di Tonali.

"Quanto vale? Le valutazioni le fanno domanda e offerta, ma finora c'è stata solo qualche telefonata, senza approfondimenti. È difficile parlarne dopo tutto quello che è successo. Spero però che il ragazzo continui a giocare a pallone divertendosi come faceva prima, non vorrei che tutte queste voci portino ad un'altra problematica che limiti le nostre percentuali di salvezza Inter e Juve me l'hanno chiesto, così come altre squadre.

Certo è che il calciatore vuole rimanere in Italia e lo asseconderemo. Contropartite? Non mi piacciono gli scambi e noi non siamo venuti a chiedere l'elemosina", aveva concluso Cellino.