L'ANARCHICO #26 - Una continua sofferenza...

L'Inter sembra gradire la parola sofferenza. Le conferme arrivano dal suo attacco già con il contagocce

by   |  LETTURE 124
L'ANARCHICO #26 - Una continua sofferenza...

"Ci sono cose più importanti di calciatori e di cantanti, ma dimmi cosa c'è di meglio di una continua sofferenza, per arrivare alla vittoria..."
Con questa frase ha inizio l'inno nerazzurro "C'è solo l'Inter", un inno da brividi e che racchiude il pensiero e il credo di ogni tifoso, in particolare di quelli più caldi che dal 1969 compongono la storica Curva Nord.

Per quanto il messaggio sia affascinante, è anche vero però che la società sembra spesso dimenticarlo risultando più masochista del dovuto.
Sanchez è out, Lukaku deve recuperare la forma, il giovane Esposito si è infortunato, ed ecco che l'unico attaccante davvero in forma è il numero 10, quel Lautaro Martinez che tanto bene sta facendo sia con il suo club che con la nazionale.

Posso parlarvi anche di Politano e di come l'Inter abbia fatto bene a tenerselo stretto data la condizione, ma non è questo l'obiettivo del mio articolo. Il mercato estivo ha portato tanti ottimi elementi a vestire la maglia nerazzurra e quindi a creare la macchina che Antonio Conte dovrà trainare verso nuovi e importanti successi, una macchina che si è fermata finora solo davanti al Barcellona, pur dominando la partita, e la Juventus, anche a causa della stanchezza racimolata a due giorni di distanza dal match del Camp Nou.
Non metto in dubbio le qualità dei nerazzurri, la mentalità vincente di Conte e tutto quello che sta facendo la dirigenza, il progetto è importante e stiamo assistendo a partite molto belle che rafforzano questa idea, ma allora perché non dare vita a una VERA macchina perfetta comprando anche una punta che possa sostituire Lukaku? La strategia dell'Inter non è stata di certo sbagliata, ma un nome in più sarebbe risultato utile e ora ne stiamo vedendo le conseguenze.

Un Inter che dovrà aspettare con trepidazione gennaio per poter correre ai ripari e puntare su un altra punta e allo stesso tempo, sperare che Lukaku, Politano e Lautaro non riportino problemi durante il percorso. Quella stessa Inter che pochi mesi fa aveva tra le mani Fernando Llorente a costo zero, per poi lasciarlo da parte e farlo ingaggiare dal Napoli dove, con la maglia azzurra, ha già realizzato 3 reti in sole 7 presenze.

Non male per uno che non dovrebbe far altro che svolgere il ruolo di riserva di Milik.
La beneamata avrebbe avuto bisogno di acquistare un altra punta, non l'hanno fatto e ora eccoci qui, con i tifosi, giocatori e società che devono sperare nel meglio e incrociare le dita, pur consapevoli che non potranno inciampare in campionato e che in Champions avranno due match consecutivi e molto complicati contro il Borussia Dortmund (partite dove il buon Sensi sembra essere recuperato al 100%).

Capisco la continua sofferenza per arrivare alla vittoria, ma con gli anni sembra quasi che all'Inter, indipendentemente dai giocatori e da chi la gestisce, sembra proprio voler soffrire di sua spontanea volontà.
Vedremo le prossime settimane cosa ci mostreranno e come mister Conter riuscirà a salvarsi da questa situazione al quanto scomoda.