L'ANARCHICO #21 - Analisi triangolare Aragona

L'analisi del triangolare Vastese, Pineto, Pescara presso lo Stadio Aragona, dove noi di calcioworld.it abbiamo presenziato

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L'ANARCHICO #21 - Analisi triangolare Aragona

Dopo la bellissima amichevole che ha visto la Vastese Calcio pareggiare per 3-3 con il Benevento allenato da Pippo Inzaghi il 13 agosto scorso, dopo sole 24h va in scena un altra serie di partite di pregevole caratura sempre presso lo Stadio Aragona ovvero un traingolare che ha visto contrapposte Vastese, Pineto e Pescara.

Noi di calcioworld.it, attraverso i profili di Aldo Fiadone e Matteo Pagliarella, abbiamo presenziato nuovamente e per l'occasione abbiamo anche avuto l'onore di incontrare il Presidente del Pescara Calcio, Daniele Sebastiani.

Persona molto disponibile che si è lasciato a qualche chiacchiera veloce come i futuri obiettivi di mercato (dichiarando di avere bisogno di una mezzala) e della possibilità del Pescara di salire nuovamente di categoria.

Come fatto di persona, rinnovo anche in questo articolo il mio in bocca al lupo alla società abruzzese, al suo Presidente e, ovviamente, ai loro tifosi. Il triangolare ha inizio con Vastese - Pineto, una partita non delle migliori per i biancorossi, vuoi anche per la stanchezza accumulata dopo il match giocato solo ventiquattro ore prima.
Al quarantesimo minuto però l'arbitro Benedetta Bologna di Vasto fischia la fine della partita per un errore causato dall'organizzazione che non aveva comunicato all'arbitro stesso che la durata di ogni partita all'interno del triangolare fosse di 45'

Ricomincia il match dove come nella prima mezzora, anche nel finale la Vastese fatica a risalire e a coprirsi bene, così come non riesce ad essere davveri pericolosa nelle ripartenze. Ci prova e ci riprova, ma l'unico elemento dei biancorossi a rendersi realmente pericoloso è stato il terzino Perocchi.

La rete che sblocca il match arriva sul finale, al quarantacinquesimo minuto con il numero 9 del Pineto, Pippi, che sfrutta un cross di Amadio S. portando i suoi in vantaggio. Dopo pochi secondi il match si conclude e Amelia (allenatore della Vastese) sbraita contro i suoi per i vari errori tattici compiuti all'interno del match.

Si passa al secondo match con la Vastese che scende nuovamente in campo, ma questa volta contro il Pescara, sotto gli occhi del suo Presidente ubicato sotto la nostra postazione in Tribuna Stampa. Dopo neanche venti secondi dall'inizio del match è subito 1-0 per i biancoazzurri con un calcio di rigore, il raddoppio arriva per mano di Borrello dopo pochi minuto con un tiro strepitoso sul primo palo alla sinistra del portiere, anche se la posizione del giocatore ci sembrava essere in leggero fuorigioco.
Si sveglia in ritardo la Vastese che prova comunque a rendersi pericolosa con Giorgi grazie ad un tiro dai venticinque metri che finisce fuori di un soffio.

Si ritrova il Pescara che sfrutta abilmente le fasce e di fatti lancia un cross dalla destra che finisce in area di rigore per Borrello (numero 28), colpo di testa, ma il pallone termina alto sopra la traversa. Stessa situazione ripetuta pochi istanti dopo, ma viene effettuato un fallo in attacco da parte dell'attaccante.

Nella second aparte di gioco il Pescara rinnova la propria pericolosità grazie a Busellato che impegna notevolmente il portiere avversario, cosa che fa scaturire una buona serie di applausi da parte del pubblico presente.

Il 3-0 pescarese è però dietro l'angolo e di fatti arriva grazie alla doppietta di Borrello che finalizza il precedente colpo di testa del numero 5 e chiude l'incontro in via definitiva. La Vastese termina il triangolare con zero punti, la vincitrice del torneo verrà quindi determinata dalla partita finale tra Pescara e Pineto.

Partita subito con ritmi alti che mostra una messa in campo ben diversa dalle due precedenti e fa capire una certa organizzazione tattica e, ovviamente, superiorità di campionato (almeno nel caso del Pescara). Partita che viene vinta dai biancoazzurri grazie alla prima rete che arriva nel primo quarto d'ora per mano di Di Grazia.

Qualche occasione da un lato e dall'altro, ma è sempre il Pescara di Luciano Zauri a rendersi effettivamente pericoloso e di fatti arriva il raddoppio alla mezzora per mano di Cisco. Si chiude quest'ultimo incontro che vede quindi il Pescara vincere il triangolare e che ci consegna la certezza di esserci divertiti davanti a del buon calcio nella regione abruzzese.