Mourinho vuole di nuovo la Champions

L'allenatore portoghese, dopo sei mesi di inattività, vuole tornare ad allenare e ha dichiarato subito il suo obbiettivo, cioè la Champions League.

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Mourinho vuole di nuovo la Champions

Josè Mourinho vuole vincere di nuovo la Champions League. L'allenatore portoghese ha rilasciato un'intervista molto interessante ai microfoni di Eleven Sports, dove sono stati discussi vari argomenti. Il primo, la voglia di vincere: "Ho approfittato di questa pausa per dare una nuova dimensione al mio lavoro senza perdere il mio modo di essere.

Ora voglio vincere il quinto titolo nazionale differente, oppure conquistare la Champions League con un terzo club. Sono obiettivi che ho in testa e voglio scegliere un progetto che mi convinca totalmente." Sulle nuove sfide: "Voglio essere felice.

Questo non significa necessariamente vincere, che è la mia essenza, ma vorrei un club che mi dica così: "Se oggi non ci sono le condizioni per vincere, vogliamo che tu le crei" Credo di essermi guadagnato il diritto di scegliere dove andare.

Andrò da chi mi offre un progetto invitante. E questo non vuol dire vincente." Sul ritorno in panchina: "Sono lontano dal calcio da 5 mesi e ora ho voglia di riprendere ad allenare. Questo non vuol dire che abbia sofferto perché ho il pieno controllo delle mie emozioni, ma allenare è sicuramente una parte importante della mia vita e ovviamente mi manca farlo."

Dopo di che si è arrivati a parlare del percorso di Tottenham e Liverpool, che si sfideranno in finale di Champions League stasera: "Le due squadre sono arrivate in modo incredibile alla finale, superando Barcellona e Ajax che partivano in netto vantaggio dopo l'andata delle semifinali.

Il Liverpool dopo aver battuto il Barcellona è arrivato alla partita convinto di poterla vincere, lo stesso si può pensare del Tottenham che ha eliminato Manchester City e Ajax. Io ho sempre detto che uno dei primi quattro classificati della Premier League è un serio candidato per la vittoria della Champions League."

Infine, un paragone tra campionato portoghese e quello inglese: "In Inghilterra mi sono quasi sentito in gabbia, perché non puoi nemmeno parlare dell'arbitro prima della partita. Sono stato punito per dichiarazioni in cui spiegavo che mi aspettavo che l'arbitro resistesse alle pressioni.

In Portogallo puoi dire quello che vuoi degli arbitri, c'è impunità. Ma siamo un Paese al quale piace la polemica, abbiamo 3-4 trasmissioni che parlano contemporaneamente di calcio. Abbiamo il calcio che vogliamo avere, ma dobbiamo crescere su tanti aspetti."