L'ANARCHICO #18 - Grazie Don Luciano

Non piangere perché qualcosa finisce, ma sorridi perché è accaduto. Infinite grazie Don Luciano

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L'ANARCHICO #18 - Grazie Don Luciano

Non piangere perché qualcosa finisce, ma sorridi perché è accaduto. Questa è la frase che mi viene in mente pensando all'esperienza di Luciano Spalletti sulla panchina dell'Inter. Un allenatore diverso dagli altri, toscano si, ma soprannominato "L'eterno secondo" a causa dei suoi anni alla Roma che lo hanno portato a vincere tutto in Italia, a parte il campionato.

Un allenatore di cui l'Inter necessitava nel 2017 perché, dopo tanti anni di oblio, era proprio un eterno secondo il nome adatto per far ripartire la squadra. Acquisti mirati, ma sicuramente non i top name disponibili sulla piazza, una rosa competente che quindi lo ha portato ad avere posizioni importanti in campionato e alla qualificazione in UEFA Champions League per due anni consecutivi.

Quelle qualificazioni che da sempre sono stati gli obiettivi della dirigenza e che il tecnico toscano ha saputo raggiungere. Certo, è mancato quello status di sicurezza che un club come l'Inter dovrebbe avere, ma si sa, i nerazzurri son pazzi e ormai ci si può attendere di tutto anche nei novanta finuti di fine stagione (il cinque maggio, il campionato 2010, la scorsa stagione e tante altre circostanze lo ricordano).

Spalletti ha fatto il possibile anche davanti ad uno scenario scellerato come la situazione di Mauro Icardi che non si è mai fatto trovare pronto, neanche quando la squadra aveva più bisogno di lui, e la sua assenza, nel bene o nel male, è costata alla squadra la qualificazione ai quarti di finale di UEFA Europa League.

Lo stesso Icardi che contro l'Empoli a San Siro ha sbagliato un rigore decisivo che poteva chiudere anzitempo la pratica, lui che di rigori non ne sbaglia mai (basti pensare al sigillo del derby dello scorso anno che pose il risultato sul 3-2 finale per l'Inter).

Una stagione agrodolce, ma conclusa comunque con il sorriso per l'obiettivo raggiunto. L'Inter sarà in terza fascia nella competizione continentale per club più importante di questo sport e, a dirla tutta, proprio in Champions (quella 2018/2019), la rosa di Luciano Spalletti fu eliminata a causa della differenza reti che fece prevalere l'attuale finalista, il Tottenham.
Un girone di ferro dove tutti davano la beneamata per spacciata eppure è stata li, fino a quei 90' finali a giocarsi il tutto per tutto, concludendo poi al terzo posto e quindi alla "retrocessione" in EL.

Finisce un ciclo fatto di vittorie memorabili (praticamente 4 vittorie nei derby su cinque giocati) tanti altri successi e rammarichi e due quarti posti che mettono in cassa soldi e stabilità del club. I tifosi dell'Inter dovranno ringraziare a lungo "Don" Luciano, l'allenatore nerazzurro più vincente (seppur senza sollevare alcun trofeo) degli ultimi otto anni.

Sarà un eterno secondo, ma era ciò di cui l'Inter aveva più bisogno e il nome che i tifosi nerazzurri ricorderanno quando ci saranno nuovi successi con Antonio Conte o chiunque altro gli seguirà.

Grazie Mister Spalletti e buona fortuna per il tuo futuro, con un caloroso abbraccio dopo la perdita che ha colpito la tua famiglia.
Sei stato grande!