L'ANARCHICO #13 - Vamos a Madrid!

Una partita perfetta che ipoteca una rimonta che vale l'accesso alla finale di Champions League 2019. Klopp e il suo Liverpool hanno scritto la storia!

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L'ANARCHICO #13 - Vamos a Madrid!

Non sono più un tifoso che segue costantemente partite di calcio di settimana in settimana come facevo un tempo; eppure ho sempre mantenuto quella mia fede per poche elette come Inter/Torino in Italia e Liverpool in Inghilterra.

Seguo di rado il calcio italiano, molto più spesso quello inglese, vuoi per il fascino della Premier League, vuoi anche per una mentalità diversa e sicuramente più matura che contraddistingue il popolo d'oltre manica (che di tragedie ne ha viste e fatte nella sua storia), ma sono sicuramente felice quando vengo a conoscenza di risultati utili per i nerazzurri o per i granata.

Due club che rappresentano la storia del calcio italiano ed entrambe sono riuscite a regalarmi emozioni che difficilmente dimenticherò come la Champions del 22 maggio 2010, il derby della Mole 2015 e molte altre...

Il Liverpool non è da meno. Seguo questa squadra dalla notte di Istanbul del 25 maggio 2005, una serata storica dove venne effettuata la rimonta più affascinante della storia della UEFA Champions League, una partita che mi ha portato ad amare alla follia un capitano vero come Steven Gerrard e motivo per il quale conservo con le unghie e con i denti la sua maglia (proprio di quella partita).

In questi quattordici anni ho visto i "Reds" sprecare occasioni importanti per poter vincere un paio di Premier (2008-2009 e 2013-2014) che, in fin dei conti, ha solo sfiorato, ho visto vincere vari trofei nazionali come FA Cup, Community Shield o Carabao Cup (ex Capital One Cup ndr), ma ho subito anche la visione di sconfitte cocenti contro squadre di secondo piano o, peggio, la famosa scivolata del capitano SG8 che di fatto mise la parola fine alla possibilità di tornare ad essere campioni d'Inghilterra.

Poi è arrivato Klopp che nell'ottobre del 2015 ha rimpiazzato Brandon Rodgers, quest'ultimo rivelatosi nelle sue due stagioni in rosso come un allenatore incapace di gestire un gruppo, poco abile nel fare i cambi giusti a partita in corso e per nulla di buon occhio in chiave mercato; in parole povere un fallimento.
Il tedesco ha invece portato in scena un idea che cercava di perfezionare quel concetto nato con il Mainz nella sua prima esperienza d'allenatore e perfezionato con un Borussia Dortmnud che divenne una colonna portante della Bundesliga.

  • Il primo anno di Jurgen con "Gli scarafaggi" non porta trofei, ma segna un bel passo avanti con la partecipazione nella finale di UEFA Europa League poi persa per 3-1 contro gli spagnoli del Siviglia.
  • Stagione 2016-2017 condito da un buon cammino in campionato che porterà alla qualificazione alla prossima Champions.

    Un anno che sa di assestamento e di preparazione ai primi veri "botti"

  • Stagione 2017-2018, altro buon cammino in campionato, rosa migliorata, esplosione di un talento come Salah che si unisce ad altri due elementi di grande qualità come Manè e Roberto Firmino e si arriva così alla partecipazione di un altra finale, quella della UEFA Champions League.
  • Il fato e un avversario davvero troppo superiore come il Real Madrid non lasciano scampo, ma la scorsa stagione ha rappresentato un momento importante e ha fatto tornare i tifosi della KOP a dire "Siamo tornati!"
Si perché se analizziamo bene le partite, il gioco, la rosa, la mentalità, il Liverpool è davvero tornato e l'ennesima dimostrazione è visibile nella rimonta compiuta contro il Barcellona di Messi e compagni.

Da 0-3 a 4-0 e gli spagnoli a casa. Il Liverpool torna a scrivere la storia, lo fa con un tedesco che sa di calcio più di quanto si possa immaginare, lo fa con un gruppo di giovani che ha carattere, principi e che indossa quella maglia con onore e rispetto.

Quegli stessi concetti che Gerrard fece suoi e che mi portarono ad amare prima i padroni dell'Anfield Road e poi il centrocampista stesso. Forse capirò poco di calcio e probabilmente continuerò a capirne poco, ma nella vita quello che più conta è vivere emozioni che possano migliorarci giornate, momenti e condizioni.

Quelle emozioni che le tue passioni sanno regalarti. Come già detto, non sono un tifoso come gli altri, sono un ragazzo che guarda partite di calcio quando può e quando ne ha voglia, che segue le sue Inter, Torino e Liverpool come meglio crede, senza alcun obbligo, senza alcuna pressione, senza quel tifo malato che apre inutili discussioni da bar.
Sono consapevole però che quelle partite viste riguardanti questo Liverpool hanno rappresentato del tempo ben speso grazie ad un gioco ottimale e a quei 11 giocatori che in mezzo al campo hanno mostrato davvero di tutto con il loro talento ed il loro attaccamento alla maglia.

Klopp ha portato in scena la sua idea, ha vinto senza alcuni titolari inamovibili causa infortuni, ha dato fiducia a gente come Origi che è sempre stato una "terza scelta" nel suo reparto, ha unito un gruppo come nessun altro era riuscito a fare dopo l'era Benitez, ha inculcato la sua filosofia portando sul campo la certezza di mostrare un gioco ottimale capace di stendere in ogni modo i suoi avversari.

Klopp sta scrivendo la storia di questo club, la KOP ringrazia, l'Anfield intero ringrazia, io ringrazio perché non esultavo in modo così "spinto" per una partita di calcio da molti, molti anni.

Il 7 maggio 2019 è un altra data da ricordare e come insegna il cancello di Anfield... "YOU'LL NEVER WALK ALONE!" E ora, Vamos a Madrid!