L'ANARCHICO #12 - Big ManCity Life

La duplice vita del Manchester City capace di vincere e dominare in ogni dove tranne che in Europa. Cosa manca al team di Guardiola per riuscire nell'impresa Champions?

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L'ANARCHICO #12 - Big ManCity Life

Come può essere spiegato il tracollo del Manchester City in Europa? E come quello di Pep Guardiola che, dopo la gratificante avventura nel Barcellona, sembra non riuscire più ad alzare una coppa dalle grandi orecchie? Partiamo subito dal presupposto che il City si è affacciato da pochi anni in Europa dato che, la loro prima esperienza risale a troppe decadi fa.

Resta però una scusa non prorpiamente valida considerando il quantitativo di campioni all'interno della rosa; campioni che però sono giovanissimi (almeno gran parte di loro) e privi di un carisma che manca a molti altri colleghi che vestono altre maglie.

Inutile negare che nel calcio moderno si sente la mancanza di elementi come Maldini, Gerrard, Puyol e chi più ne ha più ne metta. Persone, uomini, che erano delle bandiere, ma anche uomini spogliatoio capaci di alzare la voce e farsi rispettare (e far rispettare) come giusto che sia.

Oggi il City ha un buon gioco votato all'attacco, un ottimo possesso palla, un gran palleggio, un Aguero immortale, uno Sterling rinato e un De Bruyne sempre spettacolare, ma cosa manca davvero alla macchina di Guardiola per essere perfetta? Dal mio punto di vista servono elementi capaci di rendere ancora più compatto lo spogliatoio, un elemento per reparto che possa fornire adrenalina dentro e fuori dal campo, qualcuno con un carattere forte che non deve aver paura di nessuno, ma deve saper rispettare il proprio allenatore.
Peccato però che soggetti simili non corrispondano al profilo di Guardiola che da sempre sposa il concetto scuola Barça.

è anche vero però che la società catalana ha fondato la propria storia sulla salvaguardia e il rispetto umano, prima ancora dei leader con carattere acceso e forte, questo è un altro pianeta e la storia del City lo dimostra.

Serve gente cattiva che non pensi ai social o al selfie di rito con un fan o un avversario, serve gente con fame alla bocca e sangue negli occhi... quella "Garra Charrua" che possa in qualche modo spezzare la catena e trasformare il City in uno squadrone capace di vincere la UEFA Champions League.

Quest'anno hanno fatto un buon cammino che li ha visti anche un po' sfortunati, il prossimo anno dovranno cambiare la rotta e con il giusto tempo e le procedure riportate, ci riusciranno.