L'ANARCHICO #5 - Il capitano mai Capitano

Handanovic nuovo Capitano dell'Inter! Uno scenario assurdo che fa ribollire la società nerazzurra e casa Icardi. La fine di un capitano mai divenuto Capitano.

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L'ANARCHICO #5 - Il capitano mai Capitano

Le ultime ore in casa Inter sono ben infuocate così come lo è di sicuro casa Icardi che, nonostante abbia "vista San Siro", vive momenti di tensione, rabbia e delusione. La società nerazzurra ha scelto di togliere la fascia di capitano all'attaccante argentino concedendola al suo portiere Samir Handanovic.

Una scelta non semplice quanto rumorosa, in particolare a causa delle recenti voci sulla questione rinnovo della punta. La telenovela è nota da tempo e Wanda Nara, compagna e agente di Mauro, ha fatto di tutto per spingere attraverso i media la questione così da portare nelle proprie casse somme più alte ed esigenti di quelle che l'Inter era disposta a versare.

Un problema che nell'utlimo periodo si sta verificando spesso nel mondo del calcio, famoso fu l'evento che mise al centro dell'attenzione Gianluigi Donnarumma e le alte richieste che il suo agente, Mino Raiola, pretese e ottene dal Milan.

Capricci che la stessa signora Icardi ha imitato alla perfezione, trovando però un muro piuttosto che dei dirigenti disposti piegarsi ai voleri dei propri giocatori. C'è anche da dire che il caso Donnarumma ebbe alcune differenze, come per esempio la probabilità di perdere il giocatore a costo zero nella stagione successiva.

L'Inter ha sicuramente bisogno del suo giocatore più forte, ma Icardi ha davvero bisogno dell'Inter? La domanda è lecita, ma per come vedo io le cose, il vero errore è proprio di Nara che ha esposto la situazione in modo esagerato e pressando in modo eccessivo la società richiedendo somme indecenti anno dopo anno.

Reputo Icardi come uno dei tre attaccanti/punte più forti al mondo, ma allo stesso tempo impossibile da gestire con scenari del genere. Dispiace e parecchio anche, il calcio moderno è palesemente un immondizia e la quantità di vile danaro che vi gira attorno lo conferma ancora una volta.

Non esistono più le bandiere, ma è un vero peccato giungere alla conclusione che non esistano più neanche i capitani di una volta. Mauro scrisse sul suo profilo Instagram: "Se non la ami quando perde, non amarla quando vince", ovvio riferimento ai tifosi e ai fischi che avvolsero San Siro dopo le due sconfitte consecutive tra campionato e coppa Italia.

Questa affermazione può anche essere considerata giusta, ma un capitano e personaggio del suo calibro non può permettersela, sia per le vicende che più volte lo hanno visto in contrasto con la tifoseria (la storia dell'autobiografia e degli striscioni sotto casa sono ancora oggi un ricordo vivo dopo quasi quattro anni), che per il momento attuale dove la rabbia rischia di offuscare tutto il resto.
La risposta del tifoso interista medio sarebbe dovuta essere: "Se non la ami a 4 milioni l'anno, non amarla a 6" e si, ci sarebbe stata tutta.

Un giocatore che ha fatto tanto per l'Inter, ma che in tutta onestà non l'ha mai rialzata nei momenti di vera difficoltà, in particolar modo perché privo di compagni forti quanto lui e che avrebbero potuto donargli il giusto supporto.

Icardi ha pianto più volte per l'Inter e quella mia piccolissima parte di tifoso che vive in me pensa e spera nella posisbilità di vedere una situazione risolta per il bene di ambo le parti e che possa giovare in particolar modo alla società di Corso Vittorio Emanuele alzando magari un trofeo e trasformare insieme quelle lacrime di delusione in lacrime di gioia.

è un vero dispiacere venire a conoscenza di queste notizie, ed io me ne dispiaccio ancora di più perché con il passare degli anni perdo continuamente la speranza di poter vedere nuovamente un calcio brillante, genuino, pulito (che forse non è mai stato) e di cuore, come fu un tempo.

Alla prossima, sempre con l'Anarchico.