L'ANARCHICO #4 - Il veleno del biscione

Il momento no dell'Inter che ricade sempre in questo periodo dell'anno. Scopriamo cosa c'è che non va nella società nerazzurra con il nuovo numero dell'ANARCHICO

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L'ANARCHICO #4 - Il veleno del biscione

Non c'è molto da spiegarsi, ma viene giustamente da farsi una domanda. Come è possibile che ogni anno nel periodo gennaio-febbraio, vediamo un Inter collassare letteralmente e regalare punti a grandi e piccole del nostro campionato? Ho spesso pensato che uno scenario simile possa avvenire a causa della preparazione atletica di fine stagione, cosa che fa arrivare i giocatori in questo periodo dell'anno completamente (o quasi) privi di energie, cosa che li fa necessitare di un periodo "a rilento" per poi tornare a dare il massimo nei mesi successivi.
Sembra però più una scusa che una vera e propria spiegazione!

Parlando in modo totalmente imparziale, quello che vedo nell'Inter è la mancanza di uno spogliatoio carismatico, con gente capace di tirarti su il morale anche nei momenti no, ai nerazzurri mancano persone come Stankovic, Materazzi, Eto'o, Julio Cesar, Maicon, gente che ti motiva, ti da allegria, ti riprende quando sbagli, insomma...

gente con gli attribbuti. Oggi vediamo un Inter con handanovic silenzioso e costantemente musone, ma al contrario di Pirlo (che si poneva con le stesse modalità) non mi da l'impressione di essere un leader dentro e fuori dal campo.
Reparto difensivo formato da D'Ambrosio che pare abbia perso lo spirito del capitano che era al Torino, Skriniar che è uno dei pochissimi elementi positivi per carisma e prestazioni, De Vrij che non sembra lotti per la maglia, ma anzi, da quasi l'impressione che Lazio o Inter, non gli fanno alcuna differenza.

Asamoah che è un altro elemento positivo che si porta dietro quello stile Juve che qualcosa di buono avrà pure. Nel centrocampo vi è solo un elemento davvero salvabile, Marcelo Brozovic, l'unico al quale sembra che i mondiali di Russia hanno fatto davvero bene e l'unico che sta regalando le migliori prestazioni della sua carriera, almeno fino a questo momento.
Sul caso Nainggolan mi sono espresso più volte in sede privata, un giocatore che l'Inter non avrebbe mai dovuto acquistare e le prestazioni del giovane Zaniolo nella Roma giallorossa lo dimostrano.

In attacco Icardi è il cuore della squadra, ma il vero problema di Icardi è un altro. Lui lotta per la maglia, ma sua moglie lo mette in una posizione difficile davanti ai tifosi (che già non è delle migliori a causa della storica vicenda creatasi con la sua autobiografia) inoltre, se mi è concesso dirlo, è ancora un ragazzo con una mentalità più social che professionista.
Parliamoci onestamente, se sei un capitano di una grande squadra di livello mondiale, devi rispettare un ruolo e quindi conservare al meglio un immagine, purtroppo il calcio è questo e se lo si vuole accettare è bene, altrimenti, se non si è tipi da rinchiudersi dentro casa a riflettere dopo una sconfitta, bisogna fare altre scelte di vita, tipo quella del famoso Pablo Daniel Osvaldo.

Tutto questo lungo discorso per arrivare a un punto importante che sicuramente molti tifois nerazzurri non condivideranno.
Il problema dell'Inter non è Luciano Spalletti, il vero problema è la mancanza di giocatori con un importante esperienza europea, con gente che sa il significato della parola leadership.

Non si pososno acquistare sempre i Cedric o i Politano di turno, per quanto bravi essi siano, serve comprare i Modric, i Sergio Ramos, quei giocatori che sono anche personaggi e che possono sempre insegnare qualcosa ai più giovani e contribuire a donare il loro carisma in supporto a quello del mister anche davanti ai momenti in cui viene meno la condizione fisica.

Servono gli attributi, quelli che l'Inter in questo periodo dell'anno perde sempre. Con la speranza che l'articolo risulti di vostro gradimento, l'appuntamento è sempre su calcioworld.it con L'ANARCHICO!

Have A Nice Day :)