Modric: "Mourinho fece piangere Ronaldo"



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Modric: "Mourinho fece piangere Ronaldo"

Nell'autobiografia in uscita ('A Modo Mio'), Luka Modric ha svelato un aneddoto relativo a Mourinho e Cristiano Ronaldo, ovviamente ai tempi del Real Madrid. "Stavamo vincendo in Coppa del Re per 2-0 ma Ronaldo non inseguì il terzino avversario in una loro azione di rimessa.

Vidi José furioso con Cristiano e i due ebbero un lungo botta e risposta. E confesso che quella reazione da parte dell'allenatore mi lasciò sorpreso. Rientrati negli spogliatoi per l’intervallo vidi Ronaldo quasi in lacrime per la rabbia...

‘Faccio del mio meglio e lui continua a criticarmi’ diceva. Quando Mourinho entrò e continuò ad attaccarlo stava per scoppiare una rissa. Solo l'intervento dei compagni la evitò"

Le parole di Modric

Modric ha anche ricordato il Real Madrid-Juve dell'aprile 2018 costato la finale di Champions ai bianconeri.

"Quando c’è di mezzo il Real Madrid le proteste sono sempre amplificate. La verità è che quel penalty era sacrosanto e mi diede un grande dispiacere vedere Buffon reagire in un modo così scomposto"

Dieci anni dopo il Triplete, la Gazzetta dello Sport ha intervistato José Mourinho. "Il meglio in carriera l’ho dato dove ero a casa, dove sentivo le emozioni del mio gruppo, dove sono stato al duecento per cento con il mio cuore: più una persona che un allenatore.

Per questo a Madrid ero più felice di vivere la felicità degli altri della mia stessa felicità: io una Champions l’avevo già vinta. Mi è capitato di pensare prima a me che agli altri: all’Inter, mai.

Questo succede in una famiglia: quando diventi padre, capisci che c’è qualcuno più importate di te, e passi al secondo posto" "Prima della finale successe solo che scoprii lo scatolone con le maglie celebrative e scappai per non vederle.

Io volevo andare al Real: mi voleva già l’anno prima, andai a casa di Moratti a dirglielo e lui mi fermò, “Non andare”. Al Real avevo già detto no quando ero al Chelsea, al Real non puoi dire no tre volte.

Oggi forse potrei stare 4-5-6 anni nello stesso club, ma allora volevo essere il primo e sono ancora l’unico, fra gli allenatori ad aver vinto il titolo nazionale in Inghilterra, Italia e Spagna. Allora mi dissi: “Sto qui due giorni, firmo il contratto e vado a Milano quando non posso più tornare indietro”", ha concluso Mourinho, che raggiunse così proprio Ronaldo e Modric a Madrid.