Fonseca: "Importante tornare a giocar bene"



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Fonseca: "Importante tornare a giocar bene"

La Roma batte 3-1 lo Young Boys con i gol di Borja Mayoral, Calafiori – il primo in giallorosso – e Dzeko, e conquista così aritmeticamente il primo posto del gruppo A di Uefa Europa League.

Le parole di Fonseca

“Non posso dire che sia stata una reazione, ma che ci stata continuità dopo una partita in cui non abbiamo fatto bene.

Era importante ritornare a giocare bene e a vincere. Abbiamo fatto una bellissima partita e abbiamo vinto per garantirci il primo posto”. "Calafiori? Mi è piaciuta molto la sua partita, come quella di tutti gli altri.

Calafiori sta molto bene, sta crescendo, è più pronto. E per me avvertire questo è importante, sia per Calafiori, sia per gli altri giocatori. Oggi ho cambiato tanti elementi e per un allenatore è importante sentire che tutti vogliono giocare”.

“Spero di recuperare Veretout. Su Smalling sono più pessimista: non si è allenato, sta solo facendo individuale. Sarà difficile. Anche Mancini non sarà della partita. Vedremo la situazione di Veretout, che non ha avuto lesioni”.

“Contro il Napoli è vero che abbiamo avuto un piccolo problema difensivo, ma la squadra non ha provato a giocare questo non può succedere. In tutti i momenti, la squadra deve avere il coraggio di giocare la palla, che è normale per noi e che con il Napoli non l’abbiamo fatto”.

“La cosa più importante è stata che tutti i calciatori volevano giocare la palla. È importante avvertire questa fiducia da parte dei giocatori. Oggi hanno fatto bene”. Il tecnico della Roma Paulo Fonseca, aveva parlato in una intervista Youtube a Quarantena da Bola.

"Non ho avuto ancora il privilegio di parlare con Tiago Pinto ma sono ovviamente contento. Ma ho soprattutto capito che è un grande professionista, in tanti me lo hanno confermato, tante persone che hanno lavorato con lui ne danno un giudizio positivo.

Sono felice che sarà alla Roma e penso che il presidente e i nuovi proprietari abbiano preso una decisione giusta nel momento in cui è stato scelto. È fondamentale che le persone che lavorano con noi siano preparate, così da poter discutere apertamente di quello che è di interesse comune.

Ho imparato tanto da altri allenatori, lavorando in contesti diversi, ma poi mi fido soprattutto delle mie idee. Sono sicuro che anche Tiago la pensa così"