Totti: "Ciao papà, la mia vita sarà diversa"



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Totti: "Ciao papà, la mia vita sarà diversa"

Francesco Totti ha ricordato il padre con un lunghissimo e commovente post su Instagram. "Ciao papà, ho trascorso i 10 giorni più brutti della mia vita, sapendo che stavi là “da solo” combattendo contro il male e non potendoti vedere, parlare, abbracciarti, stringerti, avrei fatto qualsiasi cosa pur di stare là vicino a te"

Le parole di Totti

"Ora la mia vita sarà diversa, perché sono cresciuto con dei valori importanti ed è per questo che voglio ringraziarti papà, per tutto quello che hai fatto per me, per avermi reso un uomo forte e coraggioso, ti vorrò sempre bene papà mio!!" Vorrei poter ancora sentire la tua voce, mi mancano le risate che ci facevamo, mi manca il tuo sorriso, i tuoi occhi, mi manca vederti sul divano a guardare la tv.

Devo dirti scusa e grazie... Scusa per tutte le volte che non ho capito, per tutte le volte che non ti ho detto ti voglio bene, scusa per gli abbracci mancati, per le parole non dette, per gli sbagli che ho fatto, ma soprattutto grazie perché sei stato un padre e non smetterai mai di esserlo"

Francesco Totti era tornato a parlare in un'intervista concessa a Vanity Fair: "Luciano Spalletti? Più mi impegnavo, più lui cercava la rottura, la provocazione, il litigio o il pretesto. Capii in fretta che in quelle condizioni proseguire sarebbe stato impossibile così, per la prima volta in 25 anni di Roma, tra gennaio e febbraio, mollai"

"Il ritiro? Sapevo che prima o poi quel momento sarebbe arrivato, ma ho iniziato a considerare l'ipotesi solo nell'ultimo anno. Nella stagione precedente avevo capito che non avrebbero voluto rinnovarmi il contratto: però poi, ogni volta che subentravo cambiavo le partite e facevo gol"

"Dopo quella con il Torino, dove entrando a 4 minuti dalla fine ne feci due, me lo rinnovarono a furor di popolo. Mi sarei dovuto ritirare in quella sera perfetta, dopo l'apoteosi, come mi suggerì Ilary e ci pensai anche.

Poi dopo una notte insonne decisi di continuare, ma il rapporto con lui purtroppo era già compromesso" ha concluso Totti. Alessandro Florenzi è felice al Psg: "Se mi sto prendendo delle rivincite? Sono entrato in un gruppo, al Psg, che mi ha preso a ben volere e mi hanno fatto sentire a mio agio.

Il campo poi dice sempre la verità. Riesco a esprimere bene il mio calcio con dei campioni" "La Moldova è una squadra che si difenderà e sarà una partita da vincere per il ranking. La Nazionale è più trascinante anche per i club.

La gente che incontro mi chiede non solo del club dove gioco, ma anche della Nazionale. L'impronta di Mancini si è vista da subito, con un gioco importante. Noto che qualsiasi giocatore inserisci in questa Nazionale riesce a dare il suo contributo e sembra da sempre in Nazionale, come è successo con Locatelli.

C'è armonia nel gruppo" "Quando sono a Coverciano o a Parigi con la squadra mi sento molto sicuro, non sento la paura di avere il Covid, perché siamo sorvegliati. Poi dobbiamo essere bravi noi a fare una vita responsabile.

In questi 10 mesi siamo stati bravi a ritrovarci subito e speriamo che non succeda nulla di strano da qui in avanti per preparare al meglio Europeo e qualificazioni al Mondiale. Abbiamo dato un esempio noi italiani, durante l'emergenza Covid, che è stato riconosciuto in tutto il mondo.

Adesso dobbiamo dare il meglio per il calcio italiano. Quando cantiamo l'inno, sentendo solo noi, è stato come se cantassimo davvero per tutta una nazione. Avrà un significato straordinario", ha concluso Florenzi, ex compagno di Totti in giallorosso.