Fonseca: "Conosciamo bene il Siviglia"



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Fonseca: "Conosciamo bene il Siviglia"

Fonseca è pronto alla sfida secca degli ottavi di finale di Europa League: "Conosciamo bene il Siviglia, ha vinto la coppa tre volte negli ultimi sei anni, è una grande squadra e ha un ottimo allenatore.

Hanno fatto un campionato molto buono, sarà una partita molto difficile"

Le parole di Fonseca

"Zaniolo e Pellegrini? Loro sono il futuro ma ci sono anche Mancini, Ibanez, Diawara, Veretout, Carles Perez, Villar, Kluivert, Under...

La nostra squadra è piena di giocatori giovani. Ci sono due possibilità per essere più forti: una è investire come investono Juve e Inter, ma la Roma ora non ha queste possibilità. L'altra è dare continuità e fare un lavoro per costruire il futuro: questo è il nostro cammino.

Abbiamo cambiato molti giocatori dall'estate scorsa. Abbiamo confermato giocatori di esperienza come Dzeko e Kolarov, ma possiamo contare anche su una squadra di giovani. Questa squadra può diventare molto forte in futuro"

Capitolo Dzeko. "È un giocatore speciale. Ha fatto 16 gol, ma senza calciare i rigori. Ci sono altri giocatori in Italia che hanno fatto molti gol, ma tirando i rigori. Ha qualità ed esperienza enormi, non è facile oggi trovare giocatori così"

Il presidente dell Roma James Pallotta intanto ha blindato il suo allenatore: "Non potrei essere più felice di Fonseca. La Roma sarà molto fortunata se Paulo rimarrà qui per tanto tempo. È incredibilmente intelligente, ha un approccio davvero evoluto al calcio che predilige, piace a tutti e ha dimostrato tanta maturità" "Fonseca ha un ottimo rapporto con i giocatori e lavora davvero bene con Fienga, con Zubiria e con tutto lo staff.

Non dimentichiamoci che, nonostante in questa settimana cada il primo anniversario dalla sua firma, non è ancora riuscito a vivere un'intera stagione con noi. Si è trasferito in un nuovo paese, ha imparato una nuova lingua e si è preso la responsabilità di un club in un campionato nuovo e difficile, facendolo senza problemi.

Non credo di averlo mai sentito inventare una scusa. Non cerca giustificazioni quando le cose vanno male o non si mettono come sperava. Affronta le battute d'arresto, i problemi e le tribolazioni che comportano allenare la Roma con una maturità intellettuale secondo me rara nel calcio.

Mi guardo intorno e vedo molti allenatori che si lamentano con i media e con i tifosi perché il club non ha acquistato loro un determinato giocatore, oppure se la prendono con gli infortuni quando non vincono. Non ho mai sentito Paulo farlo e senza dubbio abbiamo avuto la nostra dose di infortuni.

L'approccio che adotta sempre è chiedere a se stesso e agli altri "come possiamo risolvere questo problema?"