Fonseca: "Così torneremo a vincere"



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Fonseca: "Così torneremo a vincere"

Paulo Fonseca non fa drammi dopo la sconfitta col Napoli. "Oggi abbiamo fatto molte cose bene. Ho visto un altro atteggiamento, un altro spirito di squadra, più sicurezza...ci sono tante cose positive se facciamo un paragone con le ultime due sconfitte.

Non abbiamo vinto, è vero, ma sono molto più fiducioso di quanto lo ero dopo la partita con l'Udinese" "Oggi c'era tanta unità di squadra e tanta motivazione. Abbiamo perso perché abbiamo affrontato una grande squadra, che ha vinto grazie a un grande gol"

Le parole di Fonseca

"Nelle ultime partite abbiamo cambiato in difesa, ma davanti più o meno il sistema è stato sempre lo stesso. Adesso sicuramente abbiamo bisogno di stabilità. Ho pensato che oggi era una buona partita per provare a giocare a tre dietro e penso che questa soluzione verrà riproposta anche in futuro.

Non lo vedo come un segnale di debolezza o di ricerca di un atteggiamento più difensivista. L'abbiamo provata tanto perché in questa fase ci serve un po' più di sicurezza" "Abbiamo Dzeko, Perotti, Pellegrini, Kolarov...sono i nostri condottieri, questo non è un problema.

Dopo Milan e Udinese abbiamo parlato tanto. Noi vogliamo ritornare a essere la squadra che ha giocato bene tante volte. E sono fiducioso che torneremo a vincere delle partite da qui in avanti. Le questioni societarie? Non mi piaccioni gli alibi e le scuse.

Noi vogliamo fare di più e penso che oggi abbiamo fatto una partita diversa. Io devo essere il primo a mantenere calma ed equilibrio, anche perché abbiamo altre 8 partite e poi l'Europa League da giocarci"

Il presidente dell Roma James Pallotta aveva comunque blindato il suo allenatore: "Non potrei essere più felice di Fonseca. La Roma sarà molto fortunata se Paulo rimarrà qui per tanto tempo. È incredibilmente intelligente, ha un approccio davvero evoluto al calcio che predilige, piace a tutti e ha dimostrato tanta maturità" "Fonseca ha un ottimo rapporto con i giocatori e lavora davvero bene con Fienga, con Zubiria e con tutto lo staff.

Non dimentichiamoci che, nonostante in questa settimana cada il primo anniversario dalla sua firma, non è ancora riuscito a vivere un'intera stagione con noi. Si è trasferito in un nuovo paese, ha imparato una nuova lingua e si è preso la responsabilità di un club in un campionato nuovo e difficile, facendolo senza problemi.

Non credo di averlo mai sentito inventare una scusa. Non cerca giustificazioni quando le cose vanno male o non si mettono come sperava. Affronta le battute d'arresto, i problemi e le tribolazioni che comportano allenare la Roma con una maturità intellettuale secondo me rara nel calcio.

Mi guardo intorno e vedo molti allenatori che si lamentano con i media e con i tifosi perché il club non ha acquistato loro un determinato giocatore, oppure se la prendono con gli infortuni quando non vincono. Non ho mai sentito Paulo farlo e senza dubbio abbiamo avuto la nostra dose di infortuni.

L'approccio che adotta sempre è chiedere a se stesso e agli altri "come possiamo risolvere questo problema?"