Fonseca: "Non è tempo di bilanci"



by   |  LETTURE 222

Fonseca: "Non è tempo di bilanci"

Paulo Fonseca carica la Roma. "Dobbiamo ottenere risultati, ma non è tempo di fare bilanci, bisogna pensare solo alla prossima partita. Chi pensa che il campionato per noi sia finito sbaglia, ci sono ancora 10 partite e vogliamo vincerle tutte.

Sono fiducioso che contro una squadra che si difenderà, la Roma avrà la voglia e la forza di vincere"

Le parole di Fonseca

"Se pensiamo a inizio stagione la squadra è cresciuta molto. Il risultato col Milan non me l'aspettavo, la squadra aveva fatto una preparazione buona, lavorando bene, ma quello che conta è che si veda l'identità del gruppo, che il nostro gioco sia cresciuto.

Non ci sarà, è ancora presto per convocarlo. I giocatori si sono sempre allenati bene. Bisogna dire che il Milan ha avuto più tempo per recuperare e ha fatto la terza partita con gli stessi giocatori. Noi invece alla seconda abbiamo cambiato, Zappacosta è tornato dopo tanto, Mancini, Cristante e Kluivert erano alla prima partita.

È una questione di ritmo e i giocatori devono giocare per crescere" Il presidente dell Roma James Pallotta intanto ha blindato il suo allenatore: "Non potrei essere più felice di Fonseca - aveva detto al sito del club in occasione dell'anniversario dell'ingaggio del portoghese -.

La Roma sarà molto fortunata se Paulo rimarrà qui per tanto tempo. È incredibilmente intelligente, ha un approccio davvero evoluto al calcio che predilige, piace a tutti e ha dimostrato tanta maturità" "Fonseca ha un ottimo rapporto con i giocatori e lavora davvero bene con Fienga, con Zubiria e con tutto lo staff.

Non dimentichiamoci che, nonostante in questa settimana cada il primo anniversario dalla sua firma, non è ancora riuscito a vivere un'intera stagione con noi. Si è trasferito in un nuovo paese, ha imparato una nuova lingua e si è preso la responsabilità di un club in un campionato nuovo e difficile, facendolo senza problemi.

Non credo di averlo mai sentito inventare una scusa. Non cerca giustificazioni quando le cose vanno male o non si mettono come sperava. Affronta le battute d'arresto, i problemi e le tribolazioni che comportano allenare la Roma con una maturità intellettuale secondo me rara nel calcio.

Mi guardo intorno e vedo molti allenatori che si lamentano con i media e con i tifosi perché il club non ha acquistato loro un determinato giocatore, oppure se la prendono con gli infortuni quando non vincono. Non ho mai sentito Paulo farlo e senza dubbio abbiamo avuto la nostra dose di infortuni.

L'approccio che adotta sempre è chiedere a se stesso e agli altri "come possiamo risolvere questo problema?"