Fienga: "La Roma non è un supermercato"



by   |  LETTURE 335

Fienga: "La Roma non è un supermercato"

A Roma non c'è un attimo di calma. Petrachi è stato sospeso con una nota ufficiale. Guido Fienga ha così commentato su Sportmediaset. "Avremmo voluto evitare di sospenderlo ma è stata una scelta inevitabile, essendosi rotto un rapporto fiduciario.

È stato evidente un disallineamento nella sua percezione dei ruoli e nel rapporto coi vertici della società. Niente che riguardi il mercato comunque"

Le parole di Fienga

"Non cambia di una virgola l’intenzione di far salire di livello società e squadra, nessun ridimensionamento.

E la concentrazione di club e squadra resta massima, in vista del campionato e dell'Europa League. Già la scorsa estate abbiamo dimostrato di non essere un supermercato come molti dicevano. Puntiamo a conseguire gli obiettivi e trattenere i giocatori che dimostreranno il loro valore"

"Se restano Zaniolo e Pellegrini? La risposta è nei concetti che ho spiegato. Far trovare qui a Nicolò e Lorenzo riscontro alle loro ambizioni. Questo è il modo più corretto di motivare i nostri giocatori e fargli vedere il futuro sempre nella Roma"

Il presidente dell Roma James Pallotta intanto ha blindato il suo allenatore: "Non potrei essere più felice di Fonseca - ha detto al sito del club in occasione dell'anniversario dell'ingaggio del portoghese -.

La Roma sarà molto fortunata se Paulo rimarrà qui per tanto tempo. È incredibilmente intelligente, ha un approccio davvero evoluto al calcio che predilige, piace a tutti e ha dimostrato tanta maturità" "Ha un ottimo rapporto con i giocatori e lavora davvero bene con Fienga, con Zubiria e con tutto lo staff.

Non dimentichiamoci che, nonostante in questa settimana cada il primo anniversario dalla sua firma, non è ancora riuscito a vivere un'intera stagione con noi. Si è trasferito in un nuovo paese, ha imparato una nuova lingua e si è preso la responsabilità di un club in un campionato nuovo e difficile, facendolo senza problemi.

Non credo di averlo mai sentito inventare una scusa. Non cerca giustificazioni quando le cose vanno male o non si mettono come sperava. Affronta le battute d'arresto, i problemi e le tribolazioni che comportano allenare la Roma con una maturità intellettuale secondo me rara nel calcio.

Mi guardo intorno e vedo molti allenatori che si lamentano con i media e con i tifosi perché il club non ha acquistato loro un determinato giocatore, oppure se la prendono con gli infortuni quando non vincono. Non ho mai sentito Paulo farlo e senza dubbio abbiamo avuto la nostra dose di infortuni.

L'approccio che adotta sempre è chiedere a se stesso e agli altri "come possiamo risolvere questo problema?"