Romagnoli: "Rinnovo? Chiedete alla società"



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Romagnoli: "Rinnovo? Chiedete alla società"

Il capitano del Milan Alessio Romagnoli ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

Le parole di Romagnoli

“Gli altri Natali sono stati un po’ più sofferenti, ma dallo scorso sono cambiate tante cose. Gli acquisti che sono arrivati a gennaio ci hanno dato una grossa mano, partita dopo partita abbiamo acquisito sempre più consapevolezza.

Ogni partita va giocata, ci sono tante squadre forti. Siamo una squadra giovane con tante idee, l’importante è continuare così e migliorarsi”. “Il mister dall’inizio è stato bravissimo a fare leva sul gruppo.

Eravamo un po’ separati, diciamo così, lui è stato bravissimo a ricompattare tutti, poi sono arrivati i risultati. Io pensavo a giocare, speravo potesse rimanere”. "I tifosi sono la nostra forza anche se non possono entrare allo stadio.

Un grandissimo ringraziamento a loro, speriamo di poterli riavere al più presto allo stadio. Spero di fare altre 200 partite col Milan. Rinnovo? Dovete chiederlo alla dirigenza, ho un contratto fino al 2022, è ancora lunga, vedremo”.

Zlatan Ibrahimovic ha parlato a 7, settimanale del Corriere della Sera. "Sono sempre quel ragazzo nato lassù che ha portato la sua borsa in giro per il mondo e ha fatto una grande avventura. Nel campo di calcio siamo tutti uguali.

In ogni angolo del mondo. Entri, palleggi, nessuno ti chiede da dove vieni, di chi sei figlio, che opinioni hai, quanti soldi porti in tasca. Sei lì, ci provi, basta. Sai giocare? Vai avanti, bravo. Non è che ti possono raccomandare"

"Io non sbaglio mai. Vabbè, se la prenderanno con me, che problema c’è? Magari con un gesto, una parolina, uno sguardo. Ogni giocatore ha il suo modo di arrabbiarsi. Meglio. Si prende una responsabilità, sente che è tutto importante.

Il talento serve se lo coltivi. Bisogna lavorare, lavorare, lavorare. Ci vuole sacrificio. Cosa sono i 90 minuti della partita? Niente, se non ti sei allenato tutti i giorni e tantissime ore" "A Milanello sto benissimo, mi sento a casa.

Ci sto volentieri, sono giornate piacevoli, le persone ti vogliono bene. Dirigenti, mister, compagni, comunicazione, qui funziona tutto. Milan a vita? Dico che sto veramente bene, però si vedrà. La vita va avanti e non sai cosa succede.

Non ho questo ego così gigantesco da dire che deciderò soltanto io: la mia famiglia è più importante di tutto" "Mi piace praticamente ogni cosa dell'Italia. In tutti questi anni forse sono stato più qui che in Svezia.

È proprio la filosofia del Paese, lo stile di vita, che mi prende: è bello anche andarsene in macchina e vedere i paesaggi che scorrono. E il body language? Ne parliamo? Tu capisci le persone anche quando non dicono niente.

Vorrei mangiare tutto, sempre, a cominciare dalla pasta. Adesso ho scoperto anche il panettone a più gusti, è strepitoso, però lo posso solo assaggiare", ha concluso Ibrahimovic, compagno di Romagnoli.