Ibrahimovic: "Al Milan sto bene, poi si vedrà"



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Ibrahimovic: "Al Milan sto bene, poi si vedrà"

Zlatan Ibrahimovic ha parlato a 7, settimanale del Corriere della Sera.

Le parole di Ibrahimovic

"Sono sempre quel ragazzo nato lassù che ha portato la sua borsa in giro per il mondo e ha fatto una grande avventura.

Nel campo di calcio siamo tutti uguali. In ogni angolo del mondo. Entri, palleggi, nessuno ti chiede da dove vieni, di chi sei figlio, che opinioni hai, quanti soldi porti in tasca. Sei lì, ci provi, basta. Sai giocare? Vai avanti, bravo.

Non è che ti possono raccomandare" "Io non sbaglio mai. Vabbè, se la prenderanno con me, che problema c’è? Magari con un gesto, una parolina, uno sguardo. Ogni giocatore ha il suo modo di arrabbiarsi.

Meglio. Si prende una responsabilità, sente che è tutto importante. Il talento serve se lo coltivi. Bisogna lavorare, lavorare, lavorare. Ci vuole sacrificio. Cosa sono i 90 minuti della partita? Niente, se non ti sei allenato tutti i giorni e tantissime ore"

"A Milanello sto benissimo, mi sento a casa. Ci sto volentieri, sono giornate piacevoli, le persone ti vogliono bene. Dirigenti, mister, compagni, comunicazione, qui funziona tutto. Milan a vita? Dico che sto veramente bene, però si vedrà.

La vita va avanti e non sai cosa succede. Non ho questo ego così gigantesco da dire che deciderò soltanto io: la mia famiglia è più importante di tutto" "Mi piace praticamente ogni cosa dell'Italia.

In tutti questi anni forse sono stato più qui che in Svezia. È proprio la filosofia del Paese, lo stile di vita, che mi prende: è bello anche andarsene in macchina e vedere i paesaggi che scorrono. E il body language? Ne parliamo? Tu capisci le persone anche quando non dicono niente.

Vorrei mangiare tutto, sempre, a cominciare dalla pasta. Adesso ho scoperto anche il panettone a più gusti, è strepitoso, però lo posso solo assaggiare" Stefano Pioli si lascia andare dopo la vittoria sulla Lazio: "Quando vinci così una partita così importante è giusto festeggiare insieme.

Sapevamo di dover fare un grande sforzo e ci siamo riusciti, sono orgoglioso della mia squadra che sta facendo qualcosa di importante" "Un campione come Ibrahimovic manca sempre, è vero e ne siamo consapevoli; però stiamo sfruttando bene le nostre caratteristiche.

La Lazio ha preso il controllo del gioco, ma è colpa mia che ho abbassato troppo la squadra, poi va anche dato merito all'avversario" "Il merito è del club che ci mette nelle condizioni di lavorare al meglio possibile e di un'area tecnica che mi ha messo a disposizione un gruppo di ragazzi forte.

Non siamo perfetti e sappiamo di poter crescere ancora molto, ci sta che ogni tanto si possa subire qualcosa, ma sappiamo compattarci. Abbiamo ampi margini di miglioramento, ma è ovvio che spero di avere tutta la rosa a disposizione il prima possibile perché le rotazioni stanno venendo a mancare.

Siamo contenti di dare soddisfazione ai nostri tifosi, sentiamo molto il loro calore" "Mercato? Ci pensa l'area tecnica che ha già dimostrato di essere competente. Se ci sarà l'occasione miglioreremo l'organico, ma sono contento del mio gruppo.

La passione e il fuoco che abbiamo dentro sta facendo la differenza e si vede anche tra i giocatori che ho schierato meno come Krunic che ha fatto una grande partita contro una squadra molto aggressiva e un avversario come Milinkovic Savic.

Lui e Tonali hanno fatto una bella partita di sostanza, attenzione e intensità" "Stiamo vincendo tante partite perché i giocatori che ho sono forti e non li cambierei con nessun altro. Ok lo spirito, ma serve la qualità e ce l'abbiamo.

Hakan è fantastico, sa fare tantissime cose e si sacrifica molto. Sta dimostrando di essere un giocatore di grande livello. Ha la volontà di rimanere, ma c'è una trattativa in corso e ognuno farà la sua parte.

Io, il club e il ragazzo vogliamo la stessa cosa e spero che troveremo l'accordo. Puntiamo su di lui", ha concluso Pioli, allenatore di Ibrahimovic.