Ibrahimovic: "Mio infortunio niente di grave"



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Ibrahimovic: "Mio infortunio niente di grave"

Zlatan Ibrahimovic si è raccontato in una lunga intervista ad Aftonbladet: "La nazionale mi manca, ma la chiamata deve arrivare dal ct. Perché se pensa che io sia una distrazione, allora non mi interessa.

Se crede invece che io possa contribuire, allora ci penserò"

Le parole di Ibrahimovic

"Alla mia età poi serve mentalità, oltre al talento. Ma è tutto nella testa: se vuoi, puoi. Mi sento bene, divento migliore e più completo ogni giorno che passa.

Sono diverso da quello che ero dieci e cinque anni fa, penso di avere l'intelligenza di adattare il corpo a quello che posso fare ora. La gente dice che non corro molto, ma io scelgo il miglior modo per correre e aiutare la squadra.

Merito anche dell'allenatore: mi mette a uomo in difesa e mi lascia libero davanti, così capisco come posso essere più utile. Se potessi correre 90 minuti senza sosta lo farei, ma non posso. Sono onesto con me stesso, ho bisogno di più tempo per recuperare dopo uno scatto, ma scelgo quando farlo e decido io quando devo sacrificarmi.

Devo adattarmi ed essere più intelligente" "Mihajlović si era ammalato. Parlammo e mi chiese di andare a Bologna e gli risposi che lo avrei fatto gratis. Poi però vidi il Milan perdere a Bergamo, una sconfitta vergognosa.

Abbiamo cominciato a sentirci e ho iniziato ad avvertire l'adrenalina. Mi sono chiesto dove sarei stato più utile, la risposta di Mino è stata 'al Milan. Solo tu puoi far tornare il Milan quello di tanti anni fa'

Nella mia testa avevo una visione: era una situazione difficile ma non impossibile, una sfida sicuramente complicata. Dicevano che avevo 39 anni e che tutti quelli che erano tornati in rossonero avevano fallito. Io risposi che ce l'avrei fatta perché non ho mai perso la mia passione.

I primi sei mesi sono stati difficili: non sapevamo se sarebbe rimasto l'allenatore, non sapevo se sarei rimasto io. Il club voleva cambiare filosofia e linee guida, la squadra era stata condannata prima di avere la possibilità di continuare a ottenere i risultati.

Ma è così che abbiamo cominciato la scalata e oggi siamo più forti. L'infortunio muscolare? Non è niente di grave. Solo una o due settimane" "Covid? Non è stato grave, solo un paio di settimane.

Dopo tre giorni avevo mal di testa, ma non ho capito se era dovuto all'essere intrappolato, ripetevo le stesse cose tutto il tempo. Poi ho iniziato ad avere mal di schiena quando dormivo: mi svegliavo alle tre del mattino, dovevo prendere delle pillole e dopo dieci minuti i dolori erano scomparsi"

"Al quinto giorno non sentivo più i sapori, né del cibo, né del caffè. Ho cominciato ad allenarmi solo dopo una settimana: prima non ci riuscivo, nonostante avessi un piano per allenarmi in casa come chiunque risulti positivo"

"Mi stancavo subito, ma era voluto perché volevo far funzionare il cuore e aumentare il battito cardiaco. Non ho avuto altri sintomi. Cosa fare? Dobbiamo continuare a vivere, sapendo che il coronavirus fa parte delle nostre vite, come l'influenza", ha concluso Ibrahimovic.