Anderson: "Ibra 4 anni fa era stato chiaro"



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Anderson: "Ibra 4 anni fa era stato chiaro"

Il ct della Svezia Janne Andersson ha parlato del possibile ritorno in nazionale di Ibrahimovic.

Le parole di Andersson

"Mi hanno mostrato il messaggio, ma onestamente non capisco cosa voglia dire, mi sfugge. Non ho intenzione di perderci troppo tempo o troppe energie.

Sono passati 4 anni e mezzo da quando mi ha detto molto chiaramente che aveva terminato la sua carriera in Nazionale" "Nonostante la seconda giovinezza con la maglia del Milan, per Ibra non c'è più spazio in Nazionale.

Ci siamo parlati dopo gli Europei del 2016. Per me quelle parole hanno un significato, così come quelle di tutti gli altri calciatori che hanno detto basta con la Nazionale. Ho grande rispetto per coloro che capiscono di non avere più le motivazioni necessarie o che vogliono riposarsi durante la pausa e non avere pressioni.

Per me la questione è già chiarita, inoltre lavoro solo con giocatori che sono pienamente convinti di voler stare in Nazionale”. Paolo Maldinogni settimana è buona. A Sky Sport a margine della partita con il Lille ha parlato a proposito dei rinnovi dei pezzi chiave della rosa rossonera.

"Non esiste una settimana migliore delle altre, Contatti ci sono, abbiamo improntato tutto sulla chiarezza estrema e stiamo andando avanti nelle varie trattative. In tempi non sospetti dicevo che i giocatori in scadenza non sono solo Donnarumma e Calhanoglu ma anche Ibrahimovic.

Sono comunque la persona meno adatta a parlare di giocatori avanti con l'età dato che ho giocato fino a 41 anni" "Pioli ha girato parecchie squadre, è stato riconfermato. E' un progetto che ha sentito suo.

Scudetto? Non so se siamo già pronti per vincere. Se non avremmo vinto lo scudetto non saremmo di certo delusi. L'obiettivo è un altro. Candidarci come una favorita può essere al momento azzardato anche se ci sono delle annate particolari da cui cresce qualcosa di incredibile"

Stefano Pioli non fa drammi per la prima sconfitta stagionale. "Abbiamo incontrato una squadra forte e non avevamo iniziato male. Poi ci siamo complicati la vita. Pensavo, in fase di preparazione della gara, che potessimo essere più pericolosi ma loro sono veloci, fisici e rapidi e, una volta in vantaggio, hanno approfittato dei troppi spazi concessi.

Impareremo da questa prestazione. Siamo una squadra giovane ma matura e troveremo il modo di reagire" "Ripartiamo dalla valutazione di questa prestazione e, per la prima volta, dovremo analizzare più le cose negative di quelle positive con la consapevolezza delle nostre qualità ma cercando di capire perché abbiamo concesso troppo a un'ottima squadra.

Qui sto bene, l'ambiente è ottimo, i dirigenti ci sono vicini. E' la situazione ideale per fare al meglio il proprio lavoro" Pioli aveva già parlato alla vigilia. "Sarà una partita importante e difficile, sia noi che loro stiamo bene, il Lille ha qualità.

Non sarà decisiva ma ci giocheremo tanto. Abbiamo iniziato bene il girone e vogliamo continuare così. Ci saranno ancora delle rotazioni nella formazione, abbiamo bisogno di energia e freschezza, vedremo meglio dopo la rifinitura"

"Vogliamo comandare la partita, giocare un calcio propositivo. Siamo una squadra giovane ma già matura in campo, stiamo lavorando bene insieme. La nostra forza è l'equilibrio, siamo consapevoli di quanto di buono fatto ma anche di quanto lavoro serva ancora.

Siamo solo all'inizio, dobbiamo avere il coraggio di continuare a crescere e a scavare per trovare la sorgente, mettendoci sempre disponibilità, impegno e sacrificio. Ho sempre creduto nelle qualità dei miei giocatori e della mia squadra, dobbiamo ancora migliorare e possiamo essere più precisi"

"Non possiamo cambiare il nostro atteggiamento, anche se gli avversari si preparano sempre meglio per affrontarci. Stiamo facendo molto bene l'attacco alla profondità, ma bisogna essere più precisi e fare le scelte giuste per essere più pericolosi.

Non abbiamo ancora vinto niente" "Díaz e Dalot sono stati acquistati per le loro qualità e capacità, sono stati molto bravi a capire in fretta i nostri meccanismi e dare una grossa mano alla squadra.

Sono giocatori giovani ma molto seri e vogliosi", aveva concluso Pioli, decisamente più contento rispetto ad Andersson della rinascita di Ibra.