Pioli: "Contro il Lille ci giocheremo tanto"



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Pioli: "Contro il Lille ci giocheremo tanto"

Siamo già al giro di boa dell'Europa League. Con il Lille il Milan affronta il terzo e ultimo avversario del Gruppo H nella terza e ultima giornata del girone di andata. Alla vigilia della partita, in programma giovedì alle 21.00 a San Siro, a Milanello si è svolta la conferenza stampa di Mister Pioli.

Le parole di Pioli

"Sarà una partita importante e difficile, sia noi che loro stiamo bene, il Lille ha qualità. Non sarà decisiva ma ci giocheremo tanto. Abbiamo iniziato bene il girone e vogliamo continuare così.

Ci saranno ancora delle rotazioni nella formazione, abbiamo bisogno di energia e freschezza, vedremo meglio dopo la rifinitura" "Vogliamo comandare la partita, giocare un calcio propositivo. Siamo una squadra giovane ma già matura in campo, stiamo lavorando bene insieme.

La nostra forza è l'equilibrio, siamo consapevoli di quanto di buono fatto ma anche di quanto lavoro serva ancora. Siamo solo all'inizio, dobbiamo avere il coraggio di continuare a crescere e a scavare per trovare la sorgente, mettendoci sempre disponibilità, impegno e sacrificio.

Ho sempre creduto nelle qualità dei miei giocatori e della mia squadra, dobbiamo ancora migliorare e possiamo essere più precisi" "Non possiamo cambiare il nostro atteggiamento, anche se gli avversari si preparano sempre meglio per affrontarci.

Stiamo facendo molto bene l'attacco alla profondità, ma bisogna essere più precisi e fare le scelte giuste per essere più pericolosi. Non abbiamo ancora vinto niente" "Díaz e Dalot sono stati acquistati per le loro qualità e capacità, sono stati molto bravi a capire in fretta i nostri meccanismi e dare una grossa mano alla squadra.

Sono giocatori giovani ma molto seri e vogliosi", ha concluso Pioli. Stefano Pioli aveva parlato ai microfoni di DAZN al termine di Udinese-Milan. “Le decisioni vanno accettate. Una partita difficile, i miei ragazzi sono stati molto forti come spirito e volontà e alla fine sono riusciti a vincere.

Sono soddisfatto, la crescita passa anche attraverso queste partite. L’Udinese faceva tanta densità in mezzo al campo e ripartiva bene. Vincere una partita del genere significa fare uno step importante anche a livello mentale.

Abbiamo cercato di essere sempre offensivi”. “Se riuscissimo ad allenarci un po’ di più il livello si alzerebbe ancora di più. Con la società abbiamo deciso di migliorare l’organico con giovani di prospettiva che potevano alzare il livello.

Sono contento di Diaz, Dalot e Tonali e di chi viene chiamato in causa. Non abbiamo ancora fatto niente, anche la partita di oggi ci dice che possiamo migliorare. Mi dispiace chi sta soffrendo le mie scelte e sta giocando meno”.

"Terzini alti? Era per tenere bassi Pussetto e Deulofeu. Abbiamo cercato di attaccare alle loro spalle. Cerchiamo di modificare le nostre posizioni in base agli avversari. Nel secondo tempo con Diaz siamo stati molto più pericolosi ma potevamo concludere molto di più ed essere più concreti ed efficaci”.

“Sento che la squadra ha lo spirito giusto, sanno che dovranno passare attraverso le difficoltà ma sanno di avere le qualità per risolvere le partite. Basiamo su questo la nostra crescita. Tonali sta facendo bene, anche oggi è entrato bene.

Ha tutto, è intelligente, ha gamba, un passaggio veloce e verticale, deve avere più intensità dal punto di vista mentale. Deve abituarsi al centrocampo a due, è un ragazzo fantastico, attento, volenteroso e disponibile”.

“Io so che sto allenando una squadra forte. Gliel’ho detto a fine primo tempo, siamo una squadra giovane ma per me non sono secondi a nessuno. Siamo ancora all’inizio, l’anno scorso siamo arrivati sesti, le squadre che ci hanno preceduto sono forti.

Il nostro obiettivo è migliorare la posizione dell’anno scorso e andare avanti in Europa League. Dobbiamo fare un passo alla volta”. “Scudetto? Zlatan può dire quello che vuole, sa benissimo quanto è importante per la crescita di questa squadra che il percorso è lungo è difficile. Pensiamo una partita alla volta e a superare queste sfide difficili”, aveva concluso Pioli.