Ambrosini: "Il rientro di Ibra fondamentale"



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Ambrosini: "Il rientro di Ibra fondamentale"

Massimo Ambrosini è stato intervistato da Tuttosport. “La storia dei derby è imprevedibile. Negli ultimi ci sono stati parecchi gol e vittorie arrivate all’ultimo respiro. L’equilibrio, al di là della posizione in classifica che vedeva l’Inter sempre più in alto, c’è stato.

Si affronteranno due squadre che si sono confermate e che stanno trovando maggiori certezze. Il fatto che si giochi il derby alla quarta giornata e che entrambe siano partite bene, permetterà di avere pochi pensieri riguardo alla classifica, ci saranno meno condizionamenti.

Chi vincerà, però, ne beneficerà in autostima”.

Le parole di Ambrosini

“Milan favorito con Ibra? Non penso. Ci sono tante variabili, il derby non è una partita classificabile. Detto ciò, il rientro di Ibrahimovic sarà fondamentale per i compagni.

Io ho giocato con Ibra e so quanto può essere importante affrontare una partita con in campo uno come lui, fa approcciare alla sfida in maniera diversa. Ha più chance il Milan di arrivare in Champions o l’Inter di vincere lo scudetto? Sempre difficile fare un pronostico del genere, non so rispondere.

Però, posso sicuramente dire che entrambe sono attrezzate per raggiungere i loro obiettivi, sia da punto di vista dell’organico che del lavoro sul campo. La Champions per il Milan e lo scudetto per l’Inter sono traguardi alla loro portata”.

Theo Hernandez, intervistato dal Corriere della Sera, è pronto per il derby. “Ora siamo un altro Milan, possiamo farcela”. L’esterno francese è ottimista. “Rispetto a un anno fa ci sentiamo molto più forti, siamo più forti.

Tutto è cambiato. Siamo tranquilli, molto, anche se sappiamo bene che non è una partita qualunque. È il derby. Ma dobbiamo giocare come abbiamo fatto finora. Correndo, lottando. E facendo il massimo per vincerlo.

Il Milan ne ha persi quattro di fila? Sì ma stavolta possiamo vincere. Ora abbiamo una squadra molto buona, c’è un gruppo vero. E la tifoseria è con noi. C’è tutto”. “Sono qui da un anno, calcisticamente il più bello della mia vita.

Vivo un sogno. Dopo le difficoltà degli ultimi due anni non mi aspettavo una crescita così rapida, ma so che giocatore sono, so le mie qualità. Quando sono arrivato l’ho detto: voglio diventare il miglior difensore laterale.

Ce ne sono molti e forti in quel ruolo, ma dopo un anno così ho capito che posso riuscirci. Devo però continuare a lavorare. Lo devo a Maldini che mi ha voluto, ai miei compagni che mi aiutano e al mio allenatore che mi sta facendo crescere.

Da ragazzino ho fatto qualche stupidaggine, ma in realtà mi considero tranquillo e allegro. Maldini per me è stato fondamentale, quando mi ha chiamato non ho avuto dubbi. Il Milan è il Milan. E poi c’era lui, un campione assoluto. I suoi consigli sono preziosissimi”. Ambrosini lo sa bene.