Theo Hernandez: "Siamo un altro Milan"



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Theo Hernandez: "Siamo un altro Milan"

Theo Hernandez, intervistato dal Corriere della Sera, è pronto per il derby. “Ora siamo un altro Milan, possiamo farcela”.

Le parole di Theo Hernandez

L’esterno francese è ottimista. “Rispetto a un anno fa ci sentiamo molto più forti, siamo più forti.

Tutto è cambiato. Siamo tranquilli, molto, anche se sappiamo bene che non è una partita qualunque. È il derby. Ma dobbiamo giocare come abbiamo fatto finora. Correndo, lottando. E facendo il massimo per vincerlo.

Il Milan ne ha persi quattro di fila? Sì ma stavolta possiamo vincere. Ora abbiamo una squadra molto buona, c’è un gruppo vero. E la tifoseria è con noi. C’è tutto”. “Sono qui da un anno, calcisticamente il più bello della mia vita.

Vivo un sogno. Dopo le difficoltà degli ultimi due anni non mi aspettavo una crescita così rapida, ma so che giocatore sono, so le mie qualità. Quando sono arrivato l’ho detto: voglio diventare il miglior difensore laterale.

Ce ne sono molti e forti in quel ruolo, ma dopo un anno così ho capito che posso riuscirci. Devo però continuare a lavorare. Lo devo a Maldini che mi ha voluto, ai miei compagni che mi aiutano e al mio allenatore che mi sta facendo crescere.

Da ragazzino ho fatto qualche stupidaggine, ma in realtà mi considero tranquillo e allegro. Maldini per me è stato fondamentale, quando mi ha chiamato non ho avuto dubbi. Il Milan è il Milan. E poi c’era lui, un campione assoluto.

I suoi consigli sono preziosissimi”. Il CEO rossonero, Ivan Gazidis, ha rilasciato una lunga intervista al sito ufficiale del Milan. "​Credo che tra tutti i principali campionati, quello italiano abbia il maggior potenziale di crescita e sviluppo.

Per me, a livello personale e professionale, avere l'opportunità di essere coinvolto in un'avventura del genere è molto stimolante. All'interno del calcio italiano, il Milan è la squadra con il potenziale più grande.

Allora, hai il Club con il potenziale più grande all'interno del campionato con il potenziale di crescita maggiore. Questa è un'opportunità davvero stimolante ed è un momento davvero emozionante per essere qui.

Le cose stanno cambiando molto velocemente in Italia, cambiando rispetto all'etichetta che è stata data al calcio italiano negli ultimi 10-15 anni. Il calcio italiano si sta muovendo in una direzione molto positiva, in diverse aree"

"C'è un piano ben definito per rimettere il Club su un percorso sostenibile e positivo, basato su quattro aspetti. Il primo è il calcio, che è sempre la cosa più importante, sull'aspetto calcistico abbiamo bisogno di una strategia che metta in ordine i nostri costi e che allo stesso tempo migliori le nostre prestazioni sul campo, che è difficile.

La seconda colonna è lo stadio, vitale nel calcio italiano e a Milano abbiamo l'opportunità più straordinaria. La terza colonna è la modernizzazione del Club, stiamo facendo delle cose molto interessanti a livello digitale.

Abbiamo lanciato la nostra nuova App l'anno scorso e il nostro sito nuovo quest'anno. Abbiamo fatto un tour digitale in Cina che ha ottenuto 20 milioni di 'impression' Stanno succedendo molte cose in ambito digitale, anche con l'entrata di nuovi sponsor e alla nostra abilità di dare valore a nuovi sponsor, grazie a questo brand che continua ad essere enorme.

La quarta colonna è il panorama calcistico, specialmente dopo il Covid: le cose cambieranno, i momenti di crisi possono creare cambiamenti e noi vogliamo essere al centro di questo cambiamento, vogliamo essere al centro nello sviluppo del calcio.

Ciò necessita di una presenza forte nell'associazione dei Club europei, l'Uefa e la Fifa, e negli organi qui in Italia, come la Lega e la Federazione, modellando il calcio per il futuro. Queste quattro cose sono le basi del nostro piano.

Abbiamo una proprietà incredibilmente forte e siamo assolutamente convinti che possiamo rimettere questo Club sul percorso giusto. Ci vorrà del tempo, ma il potenziale qui è enorme, la passione per questo Club, per il calcio in Italia, la portata globale di questo Club è enorme.

In più, la città stessa è stata rigenerata, è internazionale, estroversa e moderna, progressista, molto inclusiva, Milano è molto dinamica" Anche Theo Hernandez l'ha capito.