Pioli: "Dobbiamo crescere e migliorare"



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Pioli: "Dobbiamo crescere e migliorare"

Stefano Pioli si gode il 4-1 al Monza. "Era un test importante e difficile perché il Monza ci ha messo in difficoltà. Abbiamo fretta perché tra pochi giorni abbiamo un preliminare importante. Non abbiamo avuto infortuni e abbiamo messo minuti sulle gambe, è stata una bella serata.

In ogni caso dobbiamo crescere e migliorare"

Le parole di Pioli

"La nostra è una preparazione particolare, abbiamo diversi infortunati da recuperare e i nuovi arrivati sono qui da poco. Poi ci sono le nazionali.

Ci alleneremo tutti insieme solo dal 10, quindi avremo solo una settimana di tempo per una sfida contro una squadra più avanti di noi e che ci farà sudare sicuramente" "Daniel Maldini è giovane, ma se è bravo deve giocare.

Dipenderà da lui e dagli altri ragazzi, deve dimostrare le proprie qualità in allenamento e in campo. Le potenzialità ci sono. ibrahimovic? E' sempre determinatissimo. Doveva giocare meno di quanto ha fatto, sa che restando in campo entra in condizione prima.

Siamo motivati, dobbiamo arrivare al preliminare preparati mentalmente. Diaz ha grande tecnica, ma l'ho visto solo una volta in allenamento. Diamogli tempo per capire il nostro calcio. Lavoro in perfetta sintonia con la proprietà e la dirigenza.

Se ci sarà modo, rinforzeremo la rosa" Stefano Pioli ha parlato a Milan Tv. "È giusto che i tifosi ci chiedano la qualificazione in Champions League, perché da troppo tempo il Milan manca da questa competizione.

Bisognerà cominciare al meglio il campionato per conquistare consapevolezza e migliorare la posizione della scorsa stagione. C'è grande sintonia con la società, sappiamo dove migliorare la squadra e stiamo lavorando con grande continuità per farlo.

Il mercato purtroppo sarà lungo, ma quando c’è questa condivisione di intenti ci si augura di lavorare al meglio" "È importante avere più titolari possibili. Non solo 12 o 13, ma 17-18.

Avere una rosa completa sarà utile se arriveremo ai gironi e per il prosieguo della stagione. Sarà un'annata impegnativa ed è naturale volere giocatori forti e alzare il livello della squadra"

"Sicuramente sono stato favorito dall’esperienza degli ultimi mesi. Conosco la squadra e questo è un vantaggio che dobbiamo sfruttare. So che i giocatori mi possono dare tanto e so che io posso pretendere tanto da loro.

È stata un’estate particolare, nella quale abbiamo avuto poco tempo per preparare la nuova stagione, ma dobbiamo sfruttare al meglio quello che abbiamo a disposizione. L’approccio giusto è ripartire da zero, nel senso che tutti in classifica ripartiremo allo stesso livello.

Dobbiamo ricordarci quello che abbiamo costruito insieme, le idee, la filosofia e la voglia di stare insieme che siamo riusciti a creare Siamo una squadra giovane, che non è insieme da tanto e in questo senso è importante gettare delle basi"

“La preparazione non si discosterà molto da quella fatta a maggio, dopo il lockdown, anche perché le tempistiche sono simili. Quello che conta però è l’atteggiamento e la continuità di risultati per superare i momenti difficili.

Abbiamo un modello di gioco che richiede una grande preparazione fisica, ma è altrettanto importante saper stare in campo e dominare le partite attraverso il gioco”. "Il 17 settembre avremo la prima partita ufficiale (il turno preliminare di Europa League, ndr), importante perché è da dentro o fuori.

Perderemo qualche nazionale, ma le amichevoli serviranno per trovare compattezza. Ogni minuto che passiamo a Milanello dobbiamo pensare a dare il meglio di noi stessi. Sarà una stagione impegnativa e dovremo toglierci soddisfazioni.

Dobbiamo cercare di cambiare questi risultati provando a essere costanti sin da subito. Il più delle volte chi riesce a partire bene riesce ad arrivare nelle posizioni di vertice. Avremo un inizio di stagione molto impegnativo, anche perché se passeremo i preliminari poi dovremo giocare 6 partite in 18 giorni.

Partire bene per la stagione significherebbe dare continuità alla stagione precedente e questo è molto importante", ha concluso Pioli.