Galliani: “Ho due grandi rimpianti"



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Galliani: “Ho due grandi rimpianti"

Adriano Galliani ha parlato al Grand Hotel di Rimini all’inaugurazione della sessione estiva di mercato in un talk show diretto da Matteo Marani e Cristiana Buonamano di Sky.

Le parole di Galliani

“Il mio primo colpo di mercato è stato lui, nel 1975.

Si faceva mercato anche a novembre e si potevano scambiare giocatori solo di serie diverse. Da lì lo presi e mi fidanzai con lui: era il più intelligente dei calciatori, veniva dalla Serie B e gli abbiamo dato un appartamento nella Monza bella”.

“Un giorno invito a casa mia Walter Sabatini, lo volevo come ds del Milan. Però lo avvisai che ce n’erano già due: Berlusconi, poi io. E lui sarebbe stato il terzo. È andato via”. “Qualche errore lo abbiamo fatto.

Ma anche cose buone: siamo andati a vedere, in tutti gli anni insieme, un solo giocatore insieme ed era Shevchenko. A Kiev, faceva un freddo assurdo, lui prese la polmonite e Sheva a fine primo tempo non aveva ancora toccato palla.

Io dissi che se si fidava l’avremmo preso. Lui si è fidato, si è sempre fidato”, ha ricordato ancora. Chiosa su due grandi rimpianti. “Uno è Tevez, datato 12 gennaio 2012. E poi la cessione di Ibrahimovic e Thiago Silva: dopo 8 anni uno gioca ancora nel Milan e l’altro nel Chelsea.

E sono stati i due giocatori più importanti del PSG in questi anni. In assoluto, ovviamente, è niente rispetto alla notte di Istanbul“. Zlatan Ibrahimovic ha prolungato di un anno il proprio contratto con il Milan.

"Mi sono sempre sentito parte del Milan anche quando giocavo con altre squadre. Quando sono arrivato qui per la prima volta ho sorriso, una cosa mai fatta prima nel mio lavoro. Mi sento a casa e voglio vincere qualche trofeo"

"Ho scelto così perché i tifosi del Milan mi conoscono con questo numero, con il 21 non mi sentivo l'Ibra di una volta e quindi ho chiesto di tornare al passato per sentirmi come prima. Sono venuto qua per portare il Milan ai suoi livelli, dove merita di essere.

Bisogna lavorare con grande sacrificio per raggiungere gli obiettivi prefissati, negli ultimi sei mesi abbiamo fatto vedere cosa serve per farcela, ma non dimentichiamoci che non abbiamo vinto nulla. Nella mia testa l'obiettivo è vincere qualche trofeo, questa stagione dobbiamo farcela"

"Voglio ringraziare società e mister per la fiducia nei miei confronti, hanno fatto di tutto per farmi restare qui. Negli ultimi mesi ho dimostrato che l'età non conta, ma in vacanza ho parlato con la società e ho visto il mio futuro nel Milan.

Voglio soddisfare i tifosi, giocando con orgoglio e fiducia come nell'ultimo periodo perché indossare la maglia del Milan è un privilegio. Tutta la squadra ha capito cosa serve per arrivare in alto e ora dobbiamo lavorare sodo dal primo giorno", ha concluso Ibra, portato da Galliani la prima volta in rossonero ormai dieci anni fa.