Pioli: "Ibrahimovic punto di riferimento"



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Pioli: "Ibrahimovic punto di riferimento"

Stefano Pioli ha concesso un'intervista a Skrill, Premium Sponsor del Milan.

Le parole di Pioli

"Zlatan Ibrahimovic è un grande professionista. Insegna ai giocatori più giovani, è un punto di riferimento per i suoi compagni di squadra ed è molto rispettoso dei ruoli.

Il suo segreto è la sua voglia di vincere e di migliorare sempre" "Il Milan non ha bisogno di molti nuovi acquisti, abbiamo bisogno di pochi rinforzi ma nelle posizioni giuste. Sono sicuro che il club saprà trovare le giuste soluzioni.

Sono in contatto con l'Amministratore Delegato Ivan Gazidis, con Paolo Maldini e Frederic Massara. Insieme faremo del nostro meglio per migliorare questa squadra" "Donnarumma ha un talento straordinario e ha indossato con grande personalità la fascia da capitano di Romagnoli.

È uno dei portieri più forti al mondo e ha ancora ampi margini di miglioramento" Zvonimir Boban intanto ha rilasciato un’intervista a “Il Corriere del Ticino“. “Il Milan ha avuto bisogno di due giocatori di esperienza e di un po’ di tempo.

Le scelte che avevamo fatto a suo tempo adesso sono state capite. E il nostro operato rivalutato. Ecco, sono davvero orgoglioso di questo. Il Milan adesso ha la base per tornare ai vertici e a quello che deve essere: una società vincente e di assoluto livello”.

“Ibra è un fenomeno e con lui è cambiato tutto. Ha fatto la differenza da solo, ma al di là di questo lui migliora tutti quelli che gli stanno attorno. Come fa? E' intelligentissimo: vede il gioco prima degli altri.

Rebic, per contro, ha fatto cose straordinarie dopo aver ingiustamente sofferto all’inizio della sua avventura. Siamo rimasti tutti sorpresi dai miglioramenti fatti e dalla continuità di rendimento ad altissimo livello.

Parliamo pur sempre di un vicecampione del mondo, un giocatore di esperienza e carattere”. “Non è giusto fare paragoni col passato ma credo che per essere competitivi e forse vincenti serva ancora un 30-40%.

Ovviamente è stato più difficile dire addio da giocatore, quelle emozioni sono irripetibili. Io amo anche l’ufficio, ma il magico quadrato verde è un’altra cosa. Ed è normale sia così. Futuro? Ora mi godo la mia Croazia e la famiglia. Vedremo dopo il come e il dove”.