Boban: "Milan, manca ancora un 30%"



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Boban: "Milan, manca ancora un 30%"

Zvonimir Boban ha rilasciato un’intervista a “Il Corriere del Ticino“. “Il Milan ha avuto bisogno di due giocatori di esperienza e di un po’ di tempo. Le scelte che avevamo fatto a suo tempo adesso sono state capite.

E il nostro operato rivalutato. Ecco, sono davvero orgoglioso di questo. Il Milan adesso ha la base per tornare ai vertici e a quello che deve essere: una società vincente e di assoluto livello”.

Le parole di Boban

“Ibra è un fenomeno e con lui è cambiato tutto.

Ha fatto la differenza da solo, ma al di là di questo lui migliora tutti quelli che gli stanno attorno. Come fa? E' intelligentissimo: vede il gioco prima degli altri. Rebic, per contro, ha fatto cose straordinarie dopo aver ingiustamente sofferto all’inizio della sua avventura.

Siamo rimasti tutti sorpresi dai miglioramenti fatti e dalla continuità di rendimento ad altissimo livello. Parliamo pur sempre di un vicecampione del mondo, un giocatore di esperienza e carattere”. “Non è giusto fare paragoni col passato ma credo che per essere competitivi e forse vincenti serva ancora un 30-40%.

Ovviamente è stato più difficile dire addio da giocatore, quelle emozioni sono irripetibili. Io amo anche l’ufficio, ma il magico quadrato verde è un’altra cosa. Ed è normale sia così.

Futuro? Ora mi godo la mia Croazia e la famiglia. Vedremo dopo il come e il dove”. Christian Abbiati alla Gazzetta dello Sport ha parlato di Donnarumma. "Ormai è un giocatore affermato, protagonista di un’annata spettacolare.

E adesso sta migliorando anche nelle piccole cose, nei particolari. Esempio? Nelle uscite tiene di più la palla, prima era maggiormente portato a respingerla. E’ migliorato anche nelle respinte sui tiri. E con i piedi ha raggiunto un buon livello, è il numero uno nelle imbucate.

Come gli arriva la palla, sa già come posizionarsi”. "Deve diventare il Ronaldo dei portieri. Ovvero un professionista al cento per cento che cura dal primo all’ultimo dettaglio. Ora come ora per me è tra i primi tre al mondo, ma può diventare senz’altro il numero uno.

Nel suo percorso credo gli abbia giovato anche il fatto di aver cambiato diversi allenatori dei portieri, vuol dire tanto bagaglio in più. Tutti gli hanno insegnato cose diverse. Gigio con la fascia di capitano? Mi sono emozionato.

La fascia del Milan ti carica e ti riempie di orgoglio, ma la prima volta pesa. Lui, però, ha il carattere giusto per indossarla”. “Quest’anno vedo più organizzazione, ma prima o poi Elliott venderà e un altro cambio di proprietà mi terrorizza.

Si ripartirà nuovamente da capo. Maldini? Sta facendo bene, ha preso più potere e la cosa mi fa molto piacere. Stanno gettando le basi per far tornare il Milan a determinati livelli. Piuttosto, mi spiace molto per Boban: ci sono rimasto davvero male, guai a chi me lo tocca. Non conosco bene i motivi del divorzio, ma ovviamente ha contribuito anche lui a questo bel Milan”.