Pioli: "Ibrahimovic è un leone in campo"



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Pioli: "Ibrahimovic è un leone in campo"

Stefano Pioli si gode la vittoria in rimonta anche contro il Parma. "E' stata una partita complicata, lo sapevamo già ma abbiamo avuto una grande reazione nella ripresa. Io e Franck Kessie all'inizio non ci siamo capiti, abbiamo avuto qualche difficoltà di rapporto.

Ora che ci siamo capiti meglio sta dimostrando di essere un giocatore di livello altissimo"

Le parole di Pioli

"Il nostro è stato un percorso dovuto, non si può pretendere che un allenatore nuovo e una squadra nuova possano avere subito la continuità di rendimento.Avevamo dato segnali importanti già prima della pausa, ora stiamo raccogliendo i frutti di questi 5/6 mesi insieme, stiamo ottenendo risultati importanti ma non dimentichiamoci che restano cinque partite"

"Ibrahimovic? E' così, è la sua forza, pretende il massimo da se stesso e dagli altri. E' consapevole che la squadra è in crescita e sta dando il massimo, in campo diventa un leone, si arrabbia tanto, a volte a sproposito ma lo conosciamo, è una rabbia positiva, che va indirizzata bene, è una determinazione che ci ha fatto e ci sta facendo crescere"

Proprio Zlatan Ibrahimovic intanto è tornato a parlare a Sportmediaset. "Questo non è il mio Milan, ora tutto viene fatto in maniera differente, gli obiettivi non sono più quelli di una volta, quelli del Milan che io continuo ad avere in testa.

Io voglio rivedere quella squadra che lotta per lo scudetto e per la Champions" "Io mi diverto ancora in campo, ma non gioco per un contratto. Gioco per raggiungere obiettivi che mi diano stimoli: il prossimo anno non so se resto.

Mi aspetto una chiamata? Non so ma sinora nessuna chiamata è arrivata da Gazidis" "Ibra gioca per vincere qualcosa o sta a casa. Ibra non è un giocatore da Europa League e il Milan non è un club da Europa League.

Mi hanno detto che smettere in America era troppo facile. E allora sono tornato al Milan. Poi questo Covid ha fermato tutto, allora ho pensato: c'è qualcosa che non vuole che io smetta... Per fortuna abbiamo ricominciato.

Si è messo di mezzo anche il polpaccio, ma io due giorni dopo ho detto 'sono pronto, torno in squadra' Ibra è così. Ma loro mi hanno frenato" "Gazidis ho parlato per me e per la squadra, è stato un confronto necessario.

Non era cattiveria la mia. Ma bisogno di avere spiegazioni sul futuro, il mio e quello del Milan. Ho detto che il Milan non è il mio grande Milan, è vero. Ma dobbiamo fare tutto il meglio possibile anche in questa situazione.

Sino alla fine. Ibra c'è, ci pensa Ibra. Io devo esserci per forza o li perdi i tifosi" Anche Pioli l'ha capito.