Ibrahimovic: "Milan, ho bisogno di stimoli"



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Ibrahimovic: "Milan, ho bisogno di stimoli"

Zlatan Ibrahimovic è tornato a parlare a Sportmediaset. "Questo non è il mio Milan, ora tutto viene fatto in maniera differente, gli obiettivi non sono più quelli di una volta, quelli del Milan che io continuo ad avere in testa.

Io voglio rivedere quella squadra che lotta per lo scudetto e per la Champions"

Le parole di Ibrahimovic

"Io mi diverto ancora in campo, ma non gioco per un contratto. Gioco per raggiungere obiettivi che mi diano stimoli: il prossimo anno non so se resto.

Mi aspetto una chiamata? Non so ma sinora nessuna chiamata è arrivata da Gazidis" Zlatan Ibrahimovic aveva già parlato con Sportweek del suo futuro: "Se le cose stanno così, difficile che rimanga"

"Ibra gioca per vincere qualcosa o sta a casa. Ibra non è un giocatore da Europa League e il Milan non è un club da Europa League. Mi hanno detto che smettere in America era troppo facile. E allora sono tornato al Milan.

Poi questo Covid ha fermato tutto, allora ho pensato: c'è qualcosa che non vuole che io smetta... Per fortuna abbiamo ricominciato. Si è messo di mezzo anche il polpaccio, ma io due giorni dopo ho detto 'sono pronto, torno in squadra'

Ibra è così. Ma loro mi hanno frenato" "Gazidis ho parlato per me e per la squadra, è stato un confronto necessario. Non era cattiveria la mia. Ma bisogno di avere spiegazioni sul futuro, il mio e quello del Milan.

Ho detto che il Milan non è il mio grande Milan, è vero. Ma dobbiamo fare tutto il meglio possibile anche in questa situazione. Sino alla fine. Ibra c'è, ci pensa Ibra. Io devo esserci per forza o li perdi i tifosi.

Rangnick? Non so chi sia" "Non so se c'è un altro club dopo il Milan, io non chiudo mai le porte. Ma vado solo in un posto dove comando, non in un posto in cui le parole non valgono niente. Ho ancora troppa passione per quello che faccio", ha concluso Ibrahimovic.