Ibrahimovic, il Milan prova a trattenerlo



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Ibrahimovic, il Milan prova a trattenerlo

Frederick Massara, ds del Milan, si aggrappa a Ibrahimovic. "E' un giocatore importantissimo, è un campione, ha voluto aiutare il Milan in un momento difficile, valuteremo anche insieme a lui in base alla sua voglia di proseguire"

Ibrahimovic, la situazione

Confermati i giocatori in scadenza a giugno: "Saranno tutti prolungati, c'è una difficoltà modulistica ma tutti i giocatori proseguiranno con noi e sono concentrati sul campionato.

Per campioni come Ibrahimovic c'è sempre spazio. La crisi ha accentuato le difficoltà, servono politiche con costi sostenibili andando alla ricerca di giocatori forti, con un giusto mix tra giovani talenti e di esperienza"

"Ci confrontiamo sempre con la proprietà e con Gazidis, abbiamo l'idea comune di riportare il Milan ai vertici. Purtroppo ora ci sono dei paletti da rispettare, dobbiamo rientrare in questi parametri, lo stiamo già facendo con l'abbattimento dei costi ma non vogliamo rinunciare alla competitività", ha concluso Massara.

Stefano Pioli intanto si gode il 4-1 di Lecce che ha rilanciato il suo Milan alla ripresa del campionato. "Abbiamo giocato bene contro un avversario che ha preferito aspettarci. Abbiamo trovato gli spazi per fare bene, anche se potevamo evitare di rimettere in partita il Lecce.

E' un successo importante, avevamo bisogno di vincere questa partita perché crediamo nell'Europa e ci giocheremo tutto in queste 11 partite. Abbiamo le qualità per giocarsela alla pari con tutti. Questo successo vogliamo dedicarlo a Pierino Prati, ha fatto la storia del Milan"

Ibrahimovic, ancora fermo ai box per infortunio, stavolta non è servito. "Zlatan è importantissimo per noi, ma ho avuto segnali importanti dai ragazzi in campo. Abbiamo provato diverse soluzioni e stasera col Lecce abbiamo fatto bene.

Avere più soluzioni diverse sarà fondamentale perché è impensabile pensare che tutti i giocatori possano giocare sempre. Leao Sa che deve fare di più per mettere a disposizione il suo talento per sé e per la squadra.

Sono contento di come è entrato, ma è giusto pretendere di più da lui perché ha tanto da dare"