Ibrahimovic, il Bologna non ci pensa più



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Ibrahimovic, il Bologna non ci pensa più

Il Bologna non pensa più a Zlatan Ibrahimovic "La suggestione mediatica la comprendo, è un nome importantissimo e di alto livello. Normale che faccia rumore - ha ammesso il ds Bigon a Radio 1 - ma non è una possibilità per il Bologna perché non c'è più alcun contatto reciproco.

Lo scorso inverno si è sentito con Mihajlovic, poi ha fatto le sue scelte. Da allora in poi la cosa non è più stata presa in considerazione. Il nostro progetto tecnico è avanzato, non è un posto nuovo da ricostruire.

Abbiamo una squadra giovane e talentuosa, con un allenatore Mihajlovic che sarà con noi anche l'anno prossimo. Nel calcio non si sa mai cosa può succedere, siamo talmente assestati che non abbiamo la necessità di svendere.

Poi si sa che il mercato ha i suoi momenti e non si può mai dire cosa accadrà"

Ibrahimovic, la situazione

Silvio Berlusconi, fresco di promozione in B con il suo Monza, ha lasciato invece aperto uno spiraglio.“Ibrahimovic? Era un nostro obiettivo vero come lo è stato Kakà: poi si sono create delle difficoltà extra-calcistiche e abbiamo dovuto rinunciare.

Ma nel calcio non si sa mai: lo dico sia per lui che anche per Kakà. Il nostro mercato per la Serie A? Dobbiamo prendere soprattutto giocatori che siano inferiori ai 23 anni, stiamo cercando i migliori giocatori delle squadre di Serie B e qualcuno anche di Serie C”.

“Come ho vissuto questa promozione? Con gioia, ho brindato a tavola con mia figlia visto che non possiamo fare feste pubbliche. Il merito è dei ragazzi, degli allenatori, dei dirigenti e soprattutto di Galliani che è sempre stato molto attivo e presente - ha proseguito Berlusconi, intervenuto a TeleLombardia -.

Probabilmente è anche merito mio, ogni partita ho sempre parlato con i giocatori dicendogli le cose principali prima di scendere in campo. Cosa mi immagino per Milan-Monza? Magari non indosserò nessuna sciarpa (ride, ndr).

Il mio cuore batte al 50% per il Milan e al 50% per il Monza. Ma adesso dobbiamo pensare alla Serie B e a conquistare un’altra promozione. Per quanto riguarda il Milan, non è facile trovare un successore, è difficile succedere ad un Berlusconi.

Credo che io abbia fatto quello che dovevo fare, sono ancora vicino al Milan, do tutti i suggerimenti che mi possono sembrare utili. Spero che con la mia semi assistenza possano vincere ancora”. Con o senza Ibrahimovic.