Rivera: "Sono pronto ad allenare il Milan"



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Rivera: "Sono pronto ad allenare il Milan"

Nell'ultimo numero di 'Oggi', Gianni Rivera e Sandro Mazzola hanno raccontato la partita del secolo, quell'Italia-Germania 4-3 di cui ricorre il cinquantesimo anniversario, ma non solo. L'ex capitano milanista ha infatti parlato del suo possibile ritorno in rossonero.

"Se invidiavo la velocità di Mazzola? Stavo benissimo com'ero. Non ho mai guardato gli altri. Avevo una mia idea di calcio offensivo. E mi piacerebbe metterla in pratica. Ho preso da poco il tesserino e posso allenare.

Se il Milan ha bisogno di una mano, io sono qua" "La rivalità con Gianni è stata un'invenzione della stampa a uso e consumo delle tirature - ha ricordato Mazzola -. In realtà tra di noi c'è sempre stata stima reciproca.

Le ricordo che assieme abbiamo fondato il sindacato calciatori. Sebbene dovessimo andare quasi di nascosto alle riunioni. Perche' se i nostri tifosi ci vedevano insieme, partivano insulti per entrambi"

Le parole di Rivera

Rivera però è ancora arrabbiato per la mancata staffetta in finale: "Baratterei al volo quel mio quarto gol alla Germania in cambio della finale che non ho praticamente giocato...

Io polemiche non ne feci allora, quando, in ossequio alle disposizioni del ct Valcareggi, entrai disciplinatamente in campo per quella manciata di secondi. E non intendo certo riaprirle adesso. Peraltro con l'allenatore rimasi in buoni rapporti.

So che non ne aveva colpa. La mia panchina fu una decisione politica" A proposito di politica e di ex milanisti, Silvio Berlusconi ha festeggiato l'ufficializzaione della promozione del Monza in serie B. "Mai avuto dubbi.

E' partito in testa e lì è sempre rimasto, aumentando via via il vantaggio fino a 16 punti alla 27a giornata quando abbiamo dovuto fermarci. Allestiremo una squadra per puntare al vertice della Serie B. La promozione dipende da tanti fattori, alcuni dei quali imprevedibili.

Quelli prevedibili faremo del nostro meglio per sfruttarli a nostro vantaggio" Nell'intervista al 'Cittadino di Monza e della Brianza', l'ex patron del Milan ha raccontato il suo rapporto con il club brianzolo.

"L’innamoramento per una squadra che senti tua e lo è, non può essere che totale. E con i ragazzi e l’allenatore faccio quello che ho sempre fatto al Milan. Li sento, li consiglio, li stimolo, li complimento per il loro comportamento in campo, mi spingo a fare delle osservazioni se c’è nel loro comportamento qualcosa che non va.

Insomma non ho perso le mie buone abitudini di sempre" "Monza terza squadra di Milano? È un complimento che può far piacere. Ma il Monza non è la terza squadra di Milano, è la squadra della città di Monza, della Brianza e dei suoi 900.000 abitanti.

Monza è diversa da Milano, ha una sua chiara identità. E i suoi imprenditori rappresentano il meglio dell’imprenditoria italiana, anche in periodo di Covid", le parole di Berlusconi, avversario politico in passato anche dello stesso Rivera.