Sacchi: “Berlusconi non voleva Ancelotti"



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Sacchi: “Berlusconi non voleva Ancelotti"

Arrigo Sacchi nel corso di un’intervista a Sky Sport ha aperto il libro dei ricordi, al capitolo dedicato a Carlo Ancelotti, ex giocatore e allenatore del Milan. “Ho sempre pensato che il calcio si gioca con testa e mente.

I piedi sono un mezzo. Lo diceva Michelangelo, i quadri si dipingono con la mano, ma conta l’intelligenza. Ancelotti fu visitato dal dottor Monti, scrisse che aveva il 20% di funzionalità del ginocchio. Chiesi di comprarlo, e Berlusconi mi disse che ‘era una sola’.

Convinsi Berlusconi a prenderlo dicendogli che avremmo vinto il campionato. È stato zitto tre secondi, e lo comprò”.

Le parole di Sacchi

“Poi Berlusconi mi disse: ‘Ma Ancelotti non conosce la musica del tuo Milan’.

Aveva ragione, parlai con Ancelotti, che da persona intelligente lo capì subito, e io gli consigliai di prendere lezioni private. E infatti ci allenammo su tutte le situazioni di partita con lui, simulandole con la Primavera.

Quando parlo di “interizzazione”, significa proprio questo: la ottieni quando tutti entrano in campo con sole certezze. Una volta Maradona mi disse, ‘Ma corre forte anche Ancelotti?’. Io gli risposi ‘No, pensa veloce'”, ha concluso Sacchi.