Maldini: "Coronavirus, sto bene ma è stata dura"



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Maldini: "Coronavirus, sto bene ma è stata dura"

Paolo Maldini è stato ospite nel corso di ‘Che tempo che fa’ in onda su Rai Due. L'ex capitano del Milan, ora dirigente (ma non si sa ancora per quanto) ha parlato anche del suo contagio. "Abbiamo avuto il Coronavirus io, i miei due figli e mia moglie, abbiamo fatto l’en-plein.

Adesso sto bene, ma non nascondo che in quei 15-20 giorni è stata dura, ci ho messo un po’ a recuperare le forze. I miei figli hanno avuto una risposta migliore rispetto a me e mia moglie essendo più giovani”.

"La mia opinione è che si debba provare a finire il campionato di calcio. Il calcio è un’azienda, ha un indotto di quasi 5 miliardi e abbiamo il dovere di provarci. Anche gli altri sport sono sostenuto dagli indotti del calcio, secondo me dobbiamo provarci.

È difficile mettere insieme i pezzi. Ho partecipato alle ultime riunioni della Lega e l’idea generale è quella di ripartire, c’è coesione di intenti. Poi questa idea va trasferita alla Federcalcio che la trasferisce al Governo.

Se questo tavolo fosse composto da queste tre componenti sarebbe più facile. Ci sono cose che non vengono considerate, ad esempio la condizione mentale dei calciatori. Dopo due mesi di lockdown mettere dei giocatori in un ritiro chiuso sarebbe assurdo, è una cosa che non sta né in cielo né in terra e rischierebbe di portare a nuovi infortuni”.

Chiosa sul suo futuro. “La storia della mia famiglia col Milan è così lunga che difficilmente avrà una fine”.