Piatek è davvero da buttare o può rinascere?

E se Piatek tornasse Pistolero con Ibra? Ragioni e speranze per la resurrezione del polacco

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Piatek è davvero da buttare o può rinascere?

L'annuncio dell'accordo con Zlatan Ibrahimovic, in attesa delle visite e delle firme che arriveranno la prossima settimana, ha rimesso in circolo le voci su un possibile addio di Krzysztof Piatek, tra le più cocenti delusioni di questo campionato.

Complicatissimo riporre fiducia in un centravanti capace di realizzare un solo gol su azione in diciassette presenze, ma l'arrivo dello svedese, invece che penalizzarlo ulteriormente, potrebbe fungere in realtà da vera e propria molla.

LA VERA MISSION - Quasi tutti gli attaccanti, soprattutto i mestieranti, hanno beneficiato della presenza di Ibra nel corso della sua lunghissima carriera. Piatek non è una prima donna e potrebbe abbinarsi alla grande con il classe '81: le pressioni si ridurrebbero, gli assist aumenterebbero, così come l'entusiasmo.

Non ci si può aspettare la luna da un trentottenne, ma la speranza diffusa, e sicuramente anche quella del Milan, è che Zlatan possa "sbloccare" alcuni calciatori della rosa, aiutandoli a compiere uno step necessario per uscire dal torpore odierno.

LA TATTICA - Alcuni pensano che Ibra andrà a sostituire proprio Piatek nell'attuale tridente: una soluzione più teorica che pratica, considerata l'età dell'ex LA Galaxy e il supporto relativo degli esterni rossoneri.

Hakan Calhanoglu non è un attaccante e non è in grado di fare a sportellate, Suso non è un giocatore di inserimento e piazzato nella sua "mattonella" a destra difficilmente verrebbe valorizzato dallo svedese (e viceversa).

Affiancare Piatek ad Ibrahimovic, con un incursore alle spalle, potrebbe invece rivitalizzare l'intero reparto offensivo rossonero, andando a demolire un archetipo che va avanti da fin troppo tempo al Milan. Fonte: milannews.it