La presentazione di Pioli al Milan

Stefano Pioli è ufficialmente il nuovo allenatore dell'A.C. Milan

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La presentazione di Pioli al Milan

Puntuale, alle 15 e 30, Stefano Pioli ha varcato per la prima volta i cancelli verdi di Milanello. È entrato in auto sfilando velocemente dall’ingresso. Anche perché fuori dal centro sportivo non c’era nessuno.

Zero tifosi. Solo pioggia, nebbia e clima autunnale. Un cielo perfetto per raccontare il momento del Milan: freddo, senza entusiasmo. Stefano Pioli ha detto che ripartirà da qui: vincere per riaccendere l’umore della squadra e dei tifosi.

Nel giorno della conferenza stampa di presentazione di Pioli, il Milan ha anche ufficializzato sul suo sito il nuovo staff tecnico rossonero, di 12 persone, al lavoro a Milanello insieme a Pioli già dal mercoledì pomeriggio.

Ecco l'elenco completo: Giacomo Murelli allenatore in seconda; Emiliano Betti preparatore dei portieri; Daniele Bonera collaboratore tecnico; Davide Lucarelli collaboratore Tecnico; Luca Monguzzi preparatore atletico; Matteo Osti preparatore atletico; Roberto Peressutti preparatore atletico; Gianmarco Pioli collaboratore Tecnico; Luigi Turci preparatore dei portieri; Luciano Vulcano collaboratore tecnico; Andrea Romeo Team Manager; Marco Vago preparatore atletico.

"Vincere. Testa alta o bassa, vincere" Testa alta e giocare a calcio era la slogan di Giampaolo, a domanda Stefano Pioli risponde con uno slogan completamente diverso. E al tavolo delle conferenze sorridono tutti. Prima foto di gruppo alla presentazione del Milanbis di questa stagione.

Da sinistra: il ds Massara, l'ad Gazidis, Stefano Pioli, Boban, Maldini. Tutti insieme perché lavorano in gruppo e ci tengono a ribadirlo. Le scelte tecniche, le opinioni, Giampaolo, la trattativa con Spalletti. Entra tutto in una conferenza stampa convocata in fretta, forse anche per evitare sit in di protesta sotto la sede.

L'hashtag #PioliOut è schizzato in alto ieri, ma Pioli fa muro: "Non ho profili e non frequento i social. In ogni caso preferisco chi esprime opinioni guardandoti negli occhi" In ogni caso via Aldo Rossi è deserta, fuori c'è solo grigio e pioggia.

Dentro, Pioli con il suo entusiasmo. "Mi preparo a questa avventura con la convinzione di poter fare un buon lavoro. Questa è una buona squadra con buone potenzialità. C'è scetticismo intorno a me? Ho grande rispetto per i tifosi che hanno diritto di critica, è uno stimolo ulteriore, casomai ce ne fosse bisogno.

Dovrò lavorare in tutte le direzioni. Questi dieci giorni prima di Milan-Lecce saranno molto importanti. Paralleli con la mia avventura all'Inter? Credo sia sbagliato comparare e comunque non mi guardo mai alle spalle.

Giampaolo ha impostazioni diverse dalle mie, devo essere bravo a trasmettere le mie idee prima possibile. So che c'è un gruppo di valore e troverò cultura del lavoro. Questi ragazzi hanno qualità per giocare bene anche a San Siro.

Devo dar loro forza. I miei tre principi? Idee, intensità e spregiudicatezza. C'è un mix di qualità tecniche e fisiche importanti in questo Milan. Dovremo lottare contro squadre forti, ma dobbiamo essere consapevoli delle nostre potenzialità"

Il nuovo allenatore parla anche di alcuni dei giocatori più rappresentativi. “Piatek è molto efficace dentro l’area, poi come ogni attaccante è condizionato dal resto dell’area. Paquetà è una mezzala di qualità e di quantità.

Ha diversi gol nelle gambe, è bravo ad inserirsi. Leao ha un grande potenziale, deve essere sfruttato. Suso è un giocatore di qualità indiscutibile, bisogna fargli giocare tanti uno contro uno. Può fare molto bene”.

Riportare il Milan in alto è complicato, ma Pioli non si spaventa. "Impresa rischiosa, la più rischiosa della mia carriera? Io penso solo positivo, abbiamo un passato glorioso, dobbiamo avere un presente all'altezza delle nostre possibilità e diventare una squadra vera il prima possibile.

Normalizzatore o potenziatore? Io mi adatto ai giocatori che ho a disposizione. Ci sono tante buone qualità in questa squadra, dobbiamo trovare il modo di farle esplodere. Io mi sento un insegnante. Dobbiamo lavorare tutti insieme e riconquistare i nostri tifosi.

Dobbiamo dare tutti il massimo, abbiamo ancora un campionato davanti. Subentro a 31 partite dalla fine, c'è tanto spazio per fare bene. Dobbiamo lottare per andare in Champions" Poi via per il primo allenamento del nuovo corso. L'ennesimo capitolo nel libro del nuovo Milan. Fonte: gazzetta.it