Gazidis: "Il Milan rischiava il fallimento"

L'AD dei rossoneri ha spiegato come la situazione finanziaria era critica quando è arrivato a Dicembre.

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Gazidis: "Il Milan rischiava il fallimento"

Il Milan negli ultimi anni ha sofferto molto a livello economico, causato soprattutto da investitori che in realtà non investivano (scusate il gioco di parole, ndr) e che hanno fatto sparire questi soldi senza poi lasciare tante tracce.

Ora però, con l'arrivo di Elliott, le cose sembrano del tutto cambiate. L'AD della società rossonera Ivan Gazidis è stato intervistato alla Gazzetta dello Sport sul suo operato da quando è a Milano.

Arrivato a Dicembre 2018, l'ex Arsenal ha spiegato come la situazione economica del Milan fosse critica: "Elliott ha preso inaspettatamente il club alla fine luglio e ha dovuto subito risolvere problemi enormi. Il Milan è stato salvato.

Elliot ha immesso nel club 220 milioni di euro per rifornirlo di capitale e rispondere agli obblighi. Se non lo avesse fatto il club sarebbe andato verso la bancarotta e avrebbe rischiato la retrocessione." Il suo piano per riportare il Milan di nuovo tra le squadre più importanti d'Europa: "Dobbiamo generare profitti che possano essere reinvestiti.

Dobbiamo aumentare la qualità della squadra, riportarla al top in Europa e trovare le giuste soluzioni per lo stadio. Che sia San Siro o un altro. Non abbiamo un limite di tempo per questo. Dobbiamo crescere nel rispetto del Fair Play, prendendo giocatori che non siano top player ma che lo diventino qui.

Non bruceremo i nostri fondi per una sola stagione nel presente, ma vogliamo costruirci il futuro: una generazione di calciatori forti che crescano velocemente insieme al club." Sull'addio di Gattuso e Leonardo: "Leonardo è in cerca di nuove sfide.

Non siamo in conflitto con lui. Gattuso è un uomo straordinario che ha portato la piena responsabilità della stagione sulle sue spalle, non riusciva più a sopportare questo peso." Infine, sul possibile futuro di Maldini e la chiusura all'approdo di Campos nella società rossonera: "Avrebbe intorno uno staff all'altezza.

Il suo non sarebbe un ruolo di facciata ma assolutamente centrale nelle scelte tecniche. Non gli chiedo di fare tutto da solo. Si lavora in gruppo. Aspetto la sua decisione, se la deve sentire al 100%. Poi, insieme, sceglieremo l'allenatore. Non importa l'età o la nazionalità, importa che sia adatto."