Milan, Biglia: "Dopo la lite con Kessiè sono stato male per un mese"

"Sono rimasto male per il cattivo esempio dato ai figli" ha detto l'argentino

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Milan, Biglia: "Dopo la lite con Kessiè sono stato male per un mese"

Ai microfoni di DAZN, Lucas Biglia ha concesso una lunga intervista parlando anche della sua attuale stagione. Una macchia però che è rimasta è stata la lite, avvenuta a San Siro durante il derby del 17 marzo, con il suo compagno di squadra Franck Kessiè.

Il centrocampista ivoriano aveva appena lasciato il campo con un'espressione contrariata e una volta in panchina si era mostrato molto nervoso nei confronti di Lucas Biglia. Dopo il primo scambio di battute tra i due, l'argentino non reagisce mentre il calciatore appena sostituito continua a inveire verso il numero 21, costringendo i compagni di squadra a intervenire per sedare sul nascere una possibile rissa.

Il centrocampista argentino ha spiegato: "Le figuracce non mi piacciono. Sono stato male per 3-4 settimane. Non me la sono presa con Franck, gli volevo solo far vedere la necessità di sostegno di un compagno che stava entrando in campo.

Non ho nulla contro Franck. Anzi, con lui ho un grandissimo rapporto" Biglia si è anche dispiaciuto per il pessimo esempio dato ai figli: "Noi facciamo i calciatori per 3 o 4 ore al giorno, poi ne abbiamo 20 dove ognuno ha la propria sfera privata.

Quello che insegno ai miei figli loro è prima di tutto il valore della vita. Ho un figlio che ama il calcio, quando torna a casa chiede la palla per giocare. Deve sapere prima di tutto che lo sport si deve fare con i valori.

Per quello ci sono rimasto così male nell'episodio con Franck, perché prima dei valori del calcio esistono quelli della vita"