Il Milan e il mercato in entrata

La dirigenza rossonera è pronta a portare tanti giovani interessanti a Milano. Il primo nome è Sensi del Sassuolo.

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Il Milan e il mercato in entrata

Il Milan vuole ringiovanire la propria squadra e ha già pronti vari nomi sulla propria squadra. Come riporta Fox Sports, il Milan ha come obbiettivo quello di, oltre tornare in Champions, aumentare la tecnica acquistando giocatori giovani che hanno già mostrato il proprio valore in campo.

Il primo nome è Stefano Sensi, centrocampista e regista del Sassuolo. Il classe 95' in questa stagione è stato fondamentale per il gioco di De Zerbi e, in 30 partite, ha trovato 2 gol e 5 assist. Il valore del cartellino è intorno ai 20 milioni di euro mentre l'offerta dei rossoneri, al momento, è intorno ai 12 milioni; quindi si può trovare facilmente un accordo.

Gli altri due nomi invece riguardano gli esterni d'attacco offensivi. Visto che Calhanoglu ha deluso le aspettative e Suso, soprattutto da Febbraio in poi, è calato fisicamente, la dirigenza del Milan sta cerando nomi interessanti che possono aiutare di più in fase offensiva Piatek.

Stiamo parlando di Riccardo Orsolini e Allan Saint-Maximin. Il primo, che sta facendo molto bene in questa ultima parte di campionato con il Bologna, è di proprietà della Juventus e quest'ultimi lo valutano sui 25/30 milioni di euro; per il momento non ci sono trattative ma Orsolini piace molto al Milan.

Il secondo, in forza al Nizza, è da sempre un pallino fisso di Leonardo, tant'è che a Gennaio la squadra francese e il Milan erano in trattativa, che fu bloccata dal presidente del Nizza poichè non voleva cedere l'esterno francese a Gennaio.

Più volte Saint-Maximin ha rilasciato parole al miele per i rossoneri, squadra con cui probabilmente giocherà in futuro. L'ultimo nome del DS brasiliano è Everton, altro esterno d'attacco di nazionalità brasiliana che, al Gremio, ha fatto vedere tutto il suo valore, vincendo una Copa Libertadores da assoluto protagonista.

Il problema è la clausola rescissoria fissata ad 80 milioni che non aiuta assolutamente il lavoro di Leonardo e della dirigenza rossonera.