Cessione Milan, l’avvocato di Berlusconi consegna ai magistrati i documenti sulla trattativa: i fondi cinesi sono leciti


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Cessione Milan, l’avvocato di Berlusconi consegna ai magistrati i documenti sulla trattativa: i fondi cinesi sono leciti

In questi mesi, tra i tanti dubbi che sono stati mossi intorno alla trattativa per la cessione del Milan ai cinesi, c’è anche quello che riguarda la provenienza dei soldi che sono stati versati per ora dalla Sino-Europe Sports nelle casse di Fininvest (200 milioni di euro di caparra già arrivati, altri 100 attesi nelle prossime ore).

Per fugare ogni dubbio, due giorni fa, Niccolò Ghedini, storico avvocato di Silvio Berlusconi, ha consegnato alla procura di Milano un fascicolo chiamato “Lecita provenienza dei fondi”. LECITA PROVENIENZA - Lo riferisce questa mattina Repubblica, che spiega che si tratta di una pratica di trasparenza e antiriciclaggio, necessaria a tracciare grosse somme di denaro, mettersi al riparo da possibili guai futuri, sgombrare il campo da malintesi.

Questi documenti proverebbero la lecita provenienza dei 200 milioni di euro di caparra fino a oggi versati dai cinesi e gli strumenti bancari utilizzati. TRASPARENZA DEI FONDI - Questo incartamento è stato mostrato preventivamente ai magistrati per dichiarare la trasparenza dei fondi con i quali Yonghong Li sta cercando da diversi mesi di comprare il Milan da Silvio Berlusconi.

Sulla trasparenza di questa operazione, ci saranno comunque altri filtri che dovranno certificare la bontà dell’intera trattativa: tra questi, ci sono anche quelli della Banca d’Italia.