McKennie: "Ronaldo? Persona alla mano"



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McKennie: "Ronaldo? Persona alla mano"

Con Sport Illustrated, Weston McKennie ha parlato della sua avventura alla Juventus. "All’inizio ho pensato che, essendo un prestito, potesse essere come un periodo di prova di un anno. Ma ora provo un forte senso di appartenenza, come se avessi trovato la mia nuova casa.

Prendo in giro Buffon, scherzo con Ronaldo"

Le parole di McKennie

"Ronaldo è una persona simpatica, alla mano, che ti fa sempre sentire parte della squadra. Mi piace vedere come si allena: in palestra o in campo, che sia un allenamento atletico o un’esercitazione di tiri, dà sempre il cento per cento.

È incredibile quanto mette nel suo lavoro. E poi, come Buffon, dopo l’allenamento chiacchiera sempre, mettendo a proprio agio chiunque" "Mi avevano sostituito e stavo sedendomi in panchina quando ho sentito un uomo dietro la recinzione gridarmi “scimmia di m..”.

e fare versi gutturali. Era la prima volta che mi capitava in modo così diretto. Sono rimasto bloccato per un attimo, perché ho sempre pensato che non bisogna mai scendere al livello di persone che possono comportarsi così.

Ma per me era la prima volta, era così surreale e non sono riuscito a capirlo, non sono riuscito a trattenermi e ho reagito. È stata la mia prima volta. Ma in quel momento qualcosa è scattato: capita a tutti, non solo sul campo da calcio.

E non c’è sempre una recinzione a separare. È stata la mia prima volta e mi sono reso conto che stava davvero accadendo. Non perché i media lo avessero esaltato, e non è che fossi particolarmente sensibile.

Semplicemente, stava accadendo" "Pirlo? Il tipo di giocatore che è stato dice molto: faceva sembrare tutto elegante. Giocava con grazia, ed è così che allena. Non parla molto, non si arrabbia e non fa cose di questo tipo.

Ma sa quello che sta facendo e dicendo", ha concluso McKennie. Maurizio Zamparini in un'intervista a Tuttosport ha parlato di Dybala. "Sono ancora convinto che sia il nuovo Messi. Dybala, oltre che un fuoriclasse, è un bravissimo ragazzo.

E non riesco a capire perché molti addetti ai lavori tendano a dimenticarselo. Che Dybala non sia titolare in Serie A è una bestemmia. Paulo avrebbe dovuto seguire il mio consiglio di tre anni fa, di andare via da Torino.

Glielo dissi chiaramente: 'Paulo, per il tuo bene devi lasciare la Juventus' Il suo calcio è fantasia. È più da Spagna: Barcellona o Real Madrid. Lui è un fuoriclasse, e non un vice, e alla Juventus c'è già Cristiano Ronaldo che è un vero fenomeno.

Dybala deve andare a fare il Ronaldo in un'altra big. Il consiglio che gli do oggi è lo stesso: 'Paulo, lascia la Juventus e vai al Real Madrid' Magari già a gennaio. Sarebbe un affare per tutti. Per lui e anche per la Juventus, che se non sbaglio già due estati fa aveva provato a venderlo.

Via a parametro zero? Gli argentini, tutti, sui contratti non fanno sconti" Alvaro Morata, dal ritiro della Spagna, ha parlato a "El Partidazo" su Cope e Radio Marca. "Era tanto tempo che non giocavo più di sei partite con più di 70 minuti in campo.

Sicuramente sono maturato tardi, ma ho imparato da ogni tappa. Una finale di Champions Juventus-Atletico? Lo spero, anche se sarebbe meglio contro un’altra squadra perché contro l'Atletico è sempre difficile segnare.

Cristiano Ronaldo? Ho sempre avuto un buon rapporto con lui”. "L’obiettivo di qualunque giocatore è tornare in Nazionale. Un calciatore lavora per cose come questa e soffre quando vede le partite in televisione.

Una delle poche cose che mi mancano è vincere con la Spagna. È stato duro non esserci, soprattutto nell’anno dell’Europeo”, ha concluso Morata, compagno di squadra di McKennie.