Pirlo: "Non dobbiamo aspettare gli schiaffi"



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Pirlo: "Non dobbiamo aspettare gli schiaffi"

Dopo il pareggio per 1-1 contro il Verona, firmato Favilli e Kulusevski, sono mister Pirlo e Aaron Ramsey a prendere la parola in casa bianconera. Queste le loro dichiarazioni:

Le parole di Pirlo

"Abbiamo fatto un primo tempo troppo attendista, eravamo poco aggressivi con i centrocampisti eppure le migliori occasioni erano state le nostre.

Nel secondo tempo abbiamo reagito dopo il loro gol, ma non dobbiamo aspettare di prendere uno schiaffo per svegliarci e dobbiamo partire dall'inizio con più determinazione. Sapevamo sarebbe stata più difficile che a Kiev, soprattutto per l'intensità che mette in campo il Verona, abbiamo cercato giocate di prima per saltare la loro pressione e ci siamo riusciti, anche se sbagliavamo in fase di ultimo passaggio.

Kulusevski è entrato benissimo, Dybala si è dato da fare per 90 minuti ed è una nota positiva, Arthur, alla sua seconda partita ha fatto bene, così come gli altri centrocampisti, ma dobbiamo migliorare"

"È stata una partita difficile, loro hanno pressato molto a tutto campo, siamo andati sotto di un gol, ma abbiamo recuperato e provato a vincere. Stiamo cercando di imparare un sistema di gioco nuovo e dobbiamo migliorare ed essere bilanciati.

Il mo ruolo? Cerco di dare una mano anche a coprire in difesa, è una delle mie caratteristiche. Ora ci aspetta la sfida contro il Barcellona, sarà una partita difficile, ma giocheremo qui a casa nostra e dovremo reagire al risultato di questa sera e fare una grande gara", ha concluso Ramsey di cui ha parlato anche Paratici.

"È sempre difficile rispondere quando dici una cosa ma vieni creduto poco. Morata è sempre stata una soluzione A. Non c'era apertura dall'Atletico e ci siamo mossi su altri calciatori. Quando c'è stato un cambio, siamo stati bravi a tornare su di lui.

Nel mercato bisogna essere molto elastici, lo conoscevamo bene sia come ragazzo che come calciatore. I giocatori sono persone normali come noi, ha avuto difficoltà all'inizio per determinati motivi, come i 5 mesi di attività.

C'erano un nuovo campionato e un'altra preparazione, ha avuto un momento di adattamento come Rabiot. Ora è più abituato a tutto, è tutto normale. Tra i tanti campioni passati in A molto hanno avuto difficoltà nei primi mesi.

C'è poca pazienza nell'aspettare i giocatori, ma noi dobbiamo essere coerenti con le nostre scelte" Tra cui quella di Pirlo che continua a far discutere.