Pirlo: "Siamo un gruppo in costruzione"



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Pirlo: "Siamo un gruppo in costruzione"

E’ nelle parole di Mister Pirlo e di Alvaro Morata il commento dopo il fischio finale della partita di Crotone.

Le parole di Pirlo

"Siamo rimasti in dieci per due volte per episodi o leggerezze: ci siamo sacrificati sia a Roma che oggi, ma siamo una squadra giovane che ha bisogno di lavorare.

Dobbiamo fare esperienza, finora abbiamo avuto poco tempo per allenarci insieme, ma siamo un gruppo di qualità, in costruzione: i ragazzi hanno fatto bene il loro lavoro, hanno bisogno di sbagliare, anche se hanno subito da fronteggiare partite importanti.

Ieri in allenamento abbiamo provato le soluzioni giocando in verticale, per cercare giocatori fra le linee e attaccare in profondità. Kulusevski può stare in varie posizioni d’attacco, ha dialogato bene con Chiesa; Morata aveva voglia di giocare e stava bene fisicamente.

Arthur? Arriva dal calcio spagnolo, è abituato a giocare corto, questa sera non ha fatto male, ma continuiamo a lavorare. La concorrenza quest’anno è tanta: molte squadre sono attrezzate per vincere, sarà una battaglia e bisogna fare punti, ma ripeto, siamo in costruzione e sono sicuro che ritorneremo presto davanti"

"Dispiace essere rimasti di nuovo in 10 per la seconda partita consecutiva e non avere vinto: dobbiamo scendere in campo subito con quella determinazione che dimostriamo poi durante le partite. Questo è un periodo complicato per tutti, per il calcio e per la vita in generale: ma siamo all’inizio della stagione, l’importante è continuare a lavorare e andare avanti.

Il mio palo? Il calcio è così, pochi centimetri cambiano una partita. Ma siamo una grande squadra e un bellissimo gruppo, continuiamo a lavorare per raggiungere i nostri obiettivi", ha aggiunto Morata dopo le parole di Pirlo.

Andrea Pirlo aveva parlato al sito della Uefa. "Io voglio praticare un calcio offensivo, la mia squadra deve imporre il gioco in tutti gli stadi" "Non esiste più la squadra cuscinetto in Champions, sono tutte squadre forti e non si può sbagliare.

Il momento critico sono le gare a eliminazione diretta perché ci sono squadre con condizioni fisiche differenti dopo la preparazione invernale. Serve anche fortuna nel sorteggio, ma se in quel momento arrivi non al massimo della forma butti via la stagione"

"Diventare allenatore per me è stato automatico. Ho iniziato a studiare quando mi sono fermato e la passione è cresciuto giorno dopo giorno. Ho avuto tanti maestri, dei top mondiali, da Lucescu ad Allegri passando per Ancelotti e Conte e vorrei prendere qualcosa da ognuno di loro.

Anche Guardiola è un esempio, lo è per tutti, è un modello da seguire. Posso solo dirigere, in campo ci vanno i giocatori. Quando ero calciatore decidevo io cosa fare, muovendo certe dinamiche e situazioni in campo.

Ora devo farlo da bordo campo" "Ronaldo? E' un simbolo del calcio mondiale e sono contento di averlo, è un esempio per tutti perché ha la voglia di un ragazzino. Si allena con la stessa passione tutti i giorni, è un piacere vederlo.

In rosa però ho tanti giocatori bravi e giovani, l'obiettivo è farli crescere e diventare campioni", aveva concluso Pirlo.