McKennie: "Ronaldo mi chiama Texas Boy"



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McKennie: "Ronaldo mi chiama Texas Boy"

Weston McKennie ha parlato del suo arrivo alla Juventus in un’intervista a Espn: “Ho sempre sognato la Premier League, ma quando mi ha chiamato la Juventus mi ha intrigato e io voglio vincere e fare la storia del club”.

Le parole di McKennie

“Pirlo? È stato uno dei motivi per cui sono venuto qui, mi ha affascinato molto l’idea di essere allenato da uno come lui. Adesso siamo stati insieme in quarantena e, nonostante la delicatezza del periodo, è stato molto bello.

Ronaldo? Quando l’ho visto mi sono detto di stare calmo ed è un onore essere con lui. È genuino e ti supporta molto, insieme scherziamo e mi chiama Texas Boy. Sto imparando l’italiano ma la frase che uso di più è ‘ho fame’, è la verità”.

Il governatore della regione Campania Vincenzo De Luca in una diretta Facebbok si è rivolto direttamente al presidente della Juve Andrea Agnelli. "Mi pareva doveroso fare una puntualizzazione, visto che non sono arrivati i ringraziamenti che dovevano essere rivolti alle Asl e al Napoli perché abbiamo evitato di contagiare Ronaldo.

La Juventus per bocca del suo presidente ha fatto una dichiarazione penosa, imbarazzante, dicendo che siccome c'è un protocollo sarebbero andati allo stadio per fare una dura competizione con i raccattapalle. Il presidente della Juve è un uomo appassionato, oltre che di palle e palloni, credo anche di filosofia.

Mi permetto di ricordargli quello che diceva Schopenhauer: la gloria bisogna conquistarla, l'onore basta non perderlo. Se io mi fossi comportato così, sentirei di aver perduto il mio onore sportivo. Come ci si può ridurre alla meschinità di pretendere di vincere un incontro con gli antagonisti messi in quarantena non per volontà propria, ma da una Asl?"

"C'è stata già l'esperienza del Genoa, ma provate a immaginare se il Napoli avesse fatto la stessa cosa: andiamo in allegria, tutti positivi di virus e di spirito, a fare l'incontro di pallone.

Poi magari una settimana dopo, Ronaldo positivo. Avremmo conquistato i titoli del New York Times, per la gloria dell'Italia" "Sul caso Juventus-Napoli le Asl Napoli 1 e Napoli 2 hanno fatto esattamente quello che prevede la legge a fronte del protocollo Figc che è un atto privato e che non conta niente dal punto di vista della legge e della sanità.

Hanno fatto quello che prevede la legge e che prevede il Ministero della Salute, cioè mettere in isolamento domiciliare i contatti stretti per fare i tamponi e per assicurarsi, dopo i tempi di incubazione, che quelli controllati siano negativi.

E' intervenuta una complicazione, cioè che la Figc fa un protocollo in deroga rispetto alle disposizioni del Ministero e della Regione relative ai positivi, e qui si apre un piccolo polverone. Perfino il ct della Nazionale si è lasciato andare a un'esternazione che si poteva risparmiare. Con molta simpatia, ma ognuno deve fare il suo mestiere", ha concluso rivolgendosi alla Juventus di McKennie.