Danilo: "Pirlo mi piace molto, cura dettagli"



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Danilo: "Pirlo mi piace molto, cura dettagli"

Durante la conferenza stampa dal ritiro della Nazionale brasiliana, Danilo ha elogiato il lavoro di Pirlo.

Le parole di Danilo

“Ho avuto il privilegio di lavorare con grandi allenatori. Conosco il lavoro di Pirlo da soli due mesi, ma mi piace molto.

È arrivato con questa identità juventina di curare i dettagli, e questo è molto importante nel calcio. Anche lui ha questa preoccupazione. La cura dei dettagli è la principale somiglianza tra Pirlo e Tite.

È un piacere lavorare con un allenatore che ha un’idea molto attuale e moderna di calcio, che pensa al possesso palla, che vuole pressare alto e che fa muovere velocemente la palla. È un modo di giocare a cui ero abituato nel Manchester City con Guardiola questo mi ha aiutato molto.

Non ho avuto problemi di adattamento, sono andato molto d’accordo con lui e con lo staff e questo si è riflettuto nelle partite, basta guardare i numeri e le statistiche delle mie prime partite. Sono molto soddisfatto e voglio continuare ad imparare da loro”.

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha parlato ai microfoni di Sky Sport riguardo a Juventus-Napoli. "Io non è che mi debba fare una idea, sono qua oggi perché credo che sia giusto e doveroso avere la nostra opinione, parliamo di argomenti tecnici – ho qui con me Luca Stefanini, il nostro responsabile sanitario – credo che sia indispensabile fare un minimo di chiarezza.

Abbiamo dei protocolli che sono molto chiari nelle situazioni come quelle che stiamo vivendo, era prevedibile che sarebbe successo, e quindi “cosa succede in caso in cui si abbia all’interno del gruppo squadra un caso di positività al Covid?”.

In questo caso si applica il protocollo della FIGC per quanto riguarda le partite in Italia, che rimanda a una circolare del Ministero della Sanità che è stata approvata dal CTS. Si sa esattamente cosa si deve fare, si deve andare in isolamento fiduciario se uno ha avuto dei contatti con un caso di positività del Covid.

Si va in isolamento fiduciario presso una struttura che viene concordata con l’ASL, nel nostro caso il centro tecnico, in altri casi sono strutture terze, si indica questa struttura in cui tutto il gruppo squadra si isola e così facendo questo ci permette di continuare a giocare e allenarci.

C’è molta chiarezza, è stato un lavoro molto importante, svolto dalla Federazione con il Ministero della Salute, sentito il CTS, si sa cosa succede, da questo punto di vista è esattamente quello che noi abbiamo fatto.

Ieri saputo della positività di due individui del gruppo squadra abbiamo immediatamente richiamato tutto il gruppo squadra e isolati per metterci in bolla e per permetterci di venire qui questa sera a giocare la partita.

"Non è una questione di Governo o sistema calcio. Il protocollo è stato studiato dalla Federazione con il Governo, infatti rimanda a una circolare del Ministero della Sanità. E’ un documento vivo, andando avanti scopriamo una serie di sfaccettature che non sono state ipotizzate a tavolino, l’importante è avere quello spirito di volere giocare e di lealtà sportiva che sta alla base di tutto.

Le casistiche verranno individuate, risolte, e questo documento perfezionato. Abbiamo un protocollo che ci permette di poter continuare a svolgere il nostro mestiere" "Protocollo da rifare" Questo non spetta a me dirlo, se continuerà a essere questo e sarà perfezionato, ci atterremo a questo, se cambierà, ci atterremo a un altro.

Non c’è nessun settore della Vita che è immune. Pensare di avere un intero comparto industriale immune al virus è impensabile. Il protocollo viene scritto proprio per questo per gestire i casi di positività.

Nel caso specifico a me sembra ben fatto, mi rimetto alle autorità competenti, su una piena valutazione. La salute pubblica viene prima di tutto ma se vogliamo portare avanti e a termine le manifestazioni sportive in senso generale bisognerà sapere gestire i casi di positività, che non possono che essere eclatanti per la nostra dimensione mediatica e che non possono essere certamente individuati vista la frequenza del controllo a cui siamo sottoposti, che è stata fino a pochi giorni fa una volta ogni quattro giorni e adesso a due giorni dal giorno gara.

Come spesso accade sono tutti casi che sono asintomatici nel nostro settore che nel resto della società avrebbero continuato a svolgere attività sociale e professionale come se nulla fosse", ha concluso Agnelli, presidente di Danilo.