Pirlo: "Abbiamo fatto un passo indietro"



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Pirlo: "Abbiamo fatto un passo indietro"

Andrea Pirlo è deluso dal 2-2 di Roma. "Abbiamo sicuramente fatto un passo indietro rispetto alla partita con la Samp. Però siamo una squadra in costruzione, che non ha avuto molto tempo di provare le soluzioni tattiche, non avendo fatto neanche amichevoli precampionato, quindi queste partite sono tutte prove.

E' un punto guadagnato" "Tutti quelli che sono entrati hanno dimostrato che stanno crescendo, non dimentichiamoci ad esempio che Arthur era fermo da sei mesi e Bentancur aveva giocato tantissimo nel finale di stagione e veniva da un infortunio.

Morata? Volevamo sfruttare l'uno contro uno in attacco, non è andata benissimo, ma era la partita che ci aspettavamo. Sapevamo che loro ci avrebbero attaccato con molti uomini e avremmo dovuto sfalsare di più i loro difensori per trovare gli spazi, ma non siamo riusciti a farlo"

"Abbiamo centrocampisti adatti per giocare a due, per completarsi a vicenda. Non abbiamo né registi né mezzale, dobbiamo sfruttare al meglio le loro caratteristiche" Confronto con l'Inter. "Non lo so se la loro rosa è migliore della nostra, sicuramente è migliore di quella che avevano l'anno scorso.

Noi però abbiamo tanti giocatori bravi e di qualità, ce la giocheremo fino alla fine" "Cristiano Ronaldo è un giocatore che siamo contentissimi di avere, dà tanto sia a livello di gol sia di prestaizoni, ha corso tantisismo quando eravamo in dieci e questo è bello anche per i compagni"

Miralem Pjanic non dimentica la Juventus, ma Sarri sì. "Il calcio italiano è per lo più tattico. Ho avuto grandi allenatori: Luis Enrique, Rudi García, Allegri, Spalletti... Ho anche imparato ad essere fisicamente più preparato per affrontare tutte le partite, ora conosco meglio il mio corpo, sia fisicamente che mentalmente.

Immagino che al Barça sarà diverso, qui ci sarà meno tattica, ma più qualità tecnica. Ho giocato più di 600 partite, penso di avere una certa esperienza e giocherò con calciatori che conoscono anche il gioco, ma voglio continuare a imparare.

Suarez? È difficile perché è uno dei migliori attaccanti del mondo, non sarà facile sostituirlo. Quando ha saputo che sarei andato via Ronaldo mi ha detto: ti divertirai in una grande squadra come il Barcellona", ha concluso l'ex bianconero, partito prima dell'arrivo di Pirlo.