Pjanic: "CR7 mi ha detto che mi divertirò"



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Pjanic: "CR7 mi ha detto che mi divertirò"

Miralem Pjanic non dimentica la Juventus, ma Sarri sì.

Le parole di Pjanic

"Il calcio italiano è per lo più tattico. Ho avuto grandi allenatori: Luis Enrique, Rudi García, Allegri, Spalletti...

Ho anche imparato ad essere fisicamente più preparato per affrontare tutte le partite, ora conosco meglio il mio corpo, sia fisicamente che mentalmente. Immagino che al Barça sarà diverso, qui ci sarà meno tattica, ma più qualità tecnica.

Ho giocato più di 600 partite, penso di avere una certa esperienza e giocherò con calciatori che conoscono anche il gioco, ma voglio continuare a imparare. Suarez? È difficile perché è uno dei migliori attaccanti del mondo, non sarà facile sostituirlo.

Quando ha saputo che sarei andato via Ronaldo mi ha detto: ti divertirai in una grande squadra come il Barcellona" Aaron Ramsey si sfoga parlando indirettamente anche di Sarri. "Abbiamo un nuovo allenatore, un nuovo staff, nuove idee e noi giocatori siamo molto presi da questo.

Credo che la differenza è che ci sia molto divertimento. Gli allenamenti sono duri ma danno grande soddisfazione" "La Juventus è sempre stata ricca di grandi giocatori e questa squadra ne ha tanti. Tutti hanno un ruolo e la possibilità di giocare.

Sono sicuro che ognuno aiuterà la squadra a raggiungere gli obiettivi. Sono molto felice della possibilità di giocare insieme a chi ha così tanta qualità in attacco e credo sia possibile giocare tutti insieme in qualche partita"

"L'Inter è una grande squadra, ha comprato molti giocatori, è una delle sfidanti per lo scudetto, ma anche il Napoli è molto forte. Il Milan ha finito la scorsa stagione molto bene e ha iniziato questa altrettanto bene.

Io credo che la Serie A quest'anno sia molto difficile con molta concorrenza per noi" Prima intervista a JTV per Alvaro Morata nella sua nuova avventura bianconera. "È una sensazione bellissima per me tornare qua, sono sempre stato legato a questo club e sono felicissimo.

Non vedo l'ora di allenarmi insieme ai miei compagni" "Sono sempre pronto per la Juventus perché più che un grandissimo club e una grande squadra è una famiglia. Penso che quando ti trovi in un posto che senti come casa, la voglia di tornarci sia sempre viva.

Oggi mi sento un giocatore migliore, sono cresciuto sotto tanti aspetti della vita" "Giocare in quella squadra, che non aveva solo Andrea ma tanti altri campioni, è stata una delle esperienze più belle della mia carriera.

Se si rivelerà bravo anche solo il 50% di quello che era con la palla al piede, credo che ci sarà da tanto imparare e la squadra giocherà alla grande" "Non so quanti gol farò, ma l'impegno non mancherà mai.

Ho voglia di correre dappertutto e dare una mano a questa squadra perché è importante continuare a vincere", ha concluso Morata, tornato dopo la partenza di Pjanic.