Suarez, esame d'italiano superato



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Suarez, esame d'italiano superato

Luis Suarez a Perugia ha sostenuto e superato l'esame di italiano che gli consente così di completare l'iter burocratico per ottenere il passaporto del nostro paese. Lo ha confermato all'Ansa Lorenzo Rocca, uno degli esaminatori.

L'esame di Suarez

"Quando ha dovuto immaginarsi in una città italiana per la prova sostenuta, Suarez ha pensato a una che potete ben immaginare. Torino? Io non l'ho detto.... Riguardo all'esame si è visto che il candidato si è impegnato.

A livello d'ascolto non ha avuto alcun tipo di difficoltà. Comprende bene la nostra lingua e nel parlato comunica, si fa capire sempre ed è chiaro. Per questo come commissione d'esame abbiamo rilasciato il certificato di livello B1 che è un livello intermedio di competenza linguistica.

Certamente il suo italiano migliorerà perché è un ragazzo sveglio e simpatico. E' poi ispanofo e la vicinanza tra lingue agevola. Ha parlato dell'Uruguay e dei suoi progetti per il futuro" Miralem Pjanic è pronto per iniziare la sua avventura al Barcellona.

"Lasciare la Juve è stato complicato. Ho lasciato un club incredibile, ma un calciatore ha bisogno di nuovi stimoli per affrontare nuove sfide. Dopo nove anni in Italia avevo bisogno di nuovi obiettivi e il Barcellona era il mio sogno.

Non ho mai pensato che Messi potesse vestire un'altra maglia. Sapevo che alla fine tutto si sarebbe risolto. La mia volontà era di giocare con lui. Ho incontrato Messi due o tre giorni fa e non ho ancora potuto allenarmi con lui"

"È stata una fortuna poter giocare con giocatori come Cristiano Ronaldo o Totti. Voglio divertirmi con tutta la squadra, credo nello spirito del gruppo. Da bambino sognavo di giocare per il Barcellona, far parte di questa squadra, di questo club, è straordinario.

Oggi sono nel più grande club del mondo ed è una tappa molto importante della mia carriera. Aspiriamo a vincere tutti i trofei ed è una grande opportunità per me. Spero di essere di grande aiuto con la mia esperienza e con il mio calcio.

Potevo arrivare prima, ma sono arrivato dopo. Ho giocato in grandi squadre e ho sempre rispetto per i club dove ho giocato. La mia carriera è stata importante e oggi è il massimo del massimo" "Ho visto la partita.

Sono notti in cui tutto va al contrario e ho avuto l'impressione che fosse tutto il contrario. La situazione Covid non è una scusa. È stato un duro colpo, difficile da accettare, ma tutto il gruppo vuole voltare pagina.

Dobbiamo pensare a noi stessi ed essere uniti, formare un gruppo forte e sano. Solo così potremo ripetere i successi del passato" Suarez è pronto a fare il percorso inverso.