Pirlo: "So che devo vincere alla Juventus"



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Pirlo: "So che devo vincere alla Juventus"

Andrea Pirlo ha parlato dopo il 5-0 nella prima amichevole da allenatore della Juventus: "I ragazzi si sono impegnati, un buon allenamento: era importante, visto che era la prima partita con tutti i giocatori a disposizione.

Normale per un allenatore della Juve dover vincere: era così da giocatore, è uguale in panchina. Mi serve una punta il prima possibile anche se c'è tempo fino al 4 ottobre"

Le parole di Pirlo

"La difesa a tre? Stiamo provando diverse soluzioni, anche per vedere i giocatori che abbiamo a disposizione.

Abbiamo ancora tempo per preparare la partita di domenica. La squadra deve avere entusiasmo, mi sembra che si stanno abituando al nuovo tipo di lavoro e si divertano. Ma la stagione sarà lunga. Ronaldo? Sta bene, si muove con disinvoltura come ha dimostrato ed è pronto per fare una grande stagione.

Porte aperte? La speranza c'è, speriamo si possa aprire una parte dello stadio perché ne abbiamo bisogno noi come tutto il calcio italiano" Andrea Agnelli ha parlato all'assemblea generale dell'ECA: "Questa pandemia e questa crisi hanno messo alla luce una serie di problematiche a livello economico.

Sarà una sfida difficile, dovremo cambiare il modo in cui operiamo. Dobbiamo essere molto attenti a come maneggiamo questa stagione e la prossima. Siamo ancora nel mezzo della gestione della crisi, che non è ancora finita"

Nel corso dell'assemblea è emerso che la Uefa sta rimborsando 575 milioni di euro alle televisioni a causa dell'interruzione della Champions e dell'Europa League. I ricavi dai diritti tv e dalle sponsorizzazioni per le sue competizioni per club avrebbero dovuto essere di 3,25 miliardi di euro ma, stando alle parole di Agnelli, "sono tutti soldi che non verranno distribuiti"

"Siamo soddisfatti per aver portato a termine i campionati, sappiamo il lavoro che c’è stato e che ci sarà per continuare a farlo. Ricominciare la nuova stagione sarà difficile sia dentro che fuori dal campo.

L’ultimo anno penso sia stato il più complicato nella storia della nostra organizzazione. Stiamo vivendo un momento di tensione, ma stiamo anche imparando a condividere i diversi pensieri e le diverse opinioni che abbiamo sul futuro.

Dovremo cambiare il modo in cui operiamo, ci soffermeremo sulle infrastrutture, i salari dei calciatori e sui settori giovanili" "Se c’è una cosa che connette tutti i club sono gli stadi e gli incassi degli stadi che sono stati completamente cancellati dalla pandemia.

I grandi club probabilmente soffriranno danni più grandi di alcune intere federazioni in giro per il mondo" "Non è solo l'atmosfera che lo sport genera, è anche il completo annullamento di una fonte di entrate molto importante per tutti.

Non siamo nella posizione di fornire alcuni dei diritti che abbiamo promesso. Sono abbastanza sicuro che vedremo una ridiscussione degli accordi anche per questo.L'effetto a catena porterà a una probabile riduzione del valore di mercato dei trasferimenti del 20-30%", ha concluso Agnelli, presidente di Pirlo.